LA SINCRONICITA’
Ognuno di noi si sarà accorto che a volte accadono delle cose strane nella nostra vita, che chiamiamo coincidenze. Si può trattare di un’infinità di cose: dal pensare a una persona e questa ci contatta o la incontriamo, da un messaggio pubblicitario a cui prima non avevamo prestato particolare attenzione, ma che adesso ci dà una risposta molto precisa su un nostro quesito, da una conversazione ascoltata “casualmente” tra estranei in un bar e che ci trasmette inavvertitamente qualche messaggio che aspettavamo da tempo, dall’apparizione costante di determinati numeri che sono sempre quelli.

Potrei andare avanti ancora con decine e decine di esempi. A tutti, ma proprio a tutti, alcune coincidenze inspiegabili e irrazionali sono sempre accadute e il fatto che ci abbiamo fatto caso dipende dal grado di attenzione che vi abbiamo riposto, altrimenti possono tranquillamente sfuggirci.

Colui che ha coniato per primo il termine di “sincronicità” è stato Carl Gustav Jung nel suo testo “La Sincronicità” pubblicato nel 1952. Ormai questo termine è di uso comune e indica una serie di avvenimenti che solo apparentemente sembra che non abbiano niente in comune, in realtà rivelano delle coincidenze, dei messaggi che il nostro inconscio è assolutamente in grado di accogliere, comprendere e decifrare.

LA SINCRONICITA’
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Ciò a cui Jung aveva dato un nome, in realtà era qualcosa che già Eraclito aveva menzionato come “i confini dell’Anima”.
Il recente “pensiero positivo” ama far ricondurre queste sincronicità o coincidenze in messaggi dell’Universo per facilitare il nostro compito o missione su questa terra. Personalmente credo in questo concetto, a condizione però che l’Universo sia collegato in quel preciso momento alla nostra Anima e la nostra consapevolezza risvegliata sia in grado di riconoscere quel dato messaggio. Nulla può accadere se non in una fase di “risveglio” interiore. Se siamo più addormentati nello stato di veglia rispetto a quello di sonno, potranno anche arrivare decine di messaggi dall’Universo, ma non saremo mai in grado di coglierli. Quindi, la conditio sine qua non è quella del risveglio.

NULLA ACCADE PER CASO

Tutto ha sempre un senso, anche quando apparentemente non siamo in grado di dare un significato alle coincidenze che accadono nella nostra vita. Moltissimi sono gli autori che si sono dedicato a questo affascinante tema, tra cui cito Gian Marco Bragadin, studioso ed esoterista indiscusso, autore di decine di libri, tra cui, forse, il suo più famoso best-seller “Il Linguaggio segreto di segni e coincidenze”, che ha aperto uno scenario interessante proprio su questo tema, il nostro amato Deepak Chopra, medico indiano, guru e prolifico scrittore tradotto in ogni lingua del mondo, tra cui il suo famosissimo “Le Coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri”, e Robert H. Hopcke psicoterapeuta americano ad indirizzo junghiano con il libro che lo ha reso famoso “Nulla succede per caso”.


Le coincidenze vanno oltre il semplice concetto di causa-effetto, altrimenti non ci faremmo nemmeno caso. Fatto sta che di qualsiasi coincidenza si parli, ce ne accorgiamo sempre dopo, dopo che il fatto sincronico è accaduto.
Soltanto dopo siamo in grado di tirare le somme e definire l’esperienza come ricca di coincidenze. Durante l’esperienza non siamo in grado di riconoscere questi messaggi, soltanto un momento dopo, se tutto va bene, altrimenti anche a distanza di ore, giorni, settimane o mesi. Più eclatante ed importante è la coincidenza e più saremo in grado di riconoscerla come tale.

A volte ci salvano la vita e a volte ci sono fatali. Tanti sono i casi di coloro che, per un qualsiasi banale motivo, hanno perso un aereo che poi si è schiantato da qualche parte, o di coloro che lo hanno prenotato all’ultimo minuto e vi sono saliti andando incontro ignari al loro fatale destino. In ogni caso una cosa è certa, non esiste la casualità.
Quando ho iniziato a studiare questo affascinante mondo fatto di sincronicità, mi sono chiesta spesso: che relazione esiste tra la coincidenza e mio libero arbitrio? Sono io a creare le coincidenze? O è la coincidenza che mi viene incontro?

La sincronicità
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COINCIDENZE E INCONSCIO

Molto spesso si attribuisce alla coincidenza un evento accidentale e del tutto inaspettato che avviene contemporaneamente ad un altro evento, senza che ci sia tra loro alcun legame di causa-effetto.
Jung è stato invece molto più specifico nella sua definizione di sincronicità: un evento che accade nella realtà circostante, che entra subito in connessione con la propria parte profonda, con il proprio inconscio, anche se apparentemente le due situazioni, esterna ed interna, non hanno nulla in comune.
Mi resi sempre più conto che i due mondi, esterno ed interno, erano comunque collegati da un filo sottile e che era proprio il mio inconscio a creare questi avvenimenti sincronici. Non solo, ma ero anche in grado di poter creare queste coincidenze.
E’ una capacità che abbiamo tutti, nessuno escluso, bisogna solo sapere come fare.

SINCRONICITA’ E TAROCCHI

Devo ammettere che lo studio e la pratica dei Tarocchi, che anche Jung usava come mezzo simbolico per entrare nell’inconscio collettivo delle persone, sono stati determinanti per trovare una soluzione alla creazione di coincidenze favorevoli. In ogni stesura i Tarocchi non scendono in forma casuale, ma portano al loro interno proprio quella sincronicità di cui parlava il grande maestro. E’ poi compito del tarologo mettere a punto la giusta interpretazione di questo arcano e misterioso linguaggio.


Arrivai quindi ad affermare che i Tarocchi venivano scelti secondo un ordine ben preciso e mai casuale. Tutto ciò fu poi confermato dall’incontro con Alejandro Jodorowsky, regista, scrittore, attore, terapeuta e “psicomago” per eccellenza, e dalle sue spiegazioni durante le lezioni di Tarologia e tutti i suoi seminari. Il suo libro “La Via dei Tarocchi” è il testo più autorevole e completo che ci sia in commercio e vi invito, se interessati, a leggerlo.

Coincidenze
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CREARE LE NOSTRE COINCIDENZE FAVOREVOLI

Ma adesso veniamo a come poter creare delle coincidenze o delle sincronicità che siano favorevoli per noi e la nostra vita.
Tutto accade apparentemente in forma del tutto casuale. Ma quando si inizia a vedere sempre lo stesso numero, che lo si legge su un orologio digitale, all’interno di un numero telefonico che ci è stato appena comunicato o all’interno della targa di una macchina, ecco che allora inizieremo a prestare particolare attenzione a quel numero e a cercare di comprendere il suo significato. Ed è proprio qui la chiave.

Se desidero ricevere messaggi dall’Universo, sotto forma di coincidenze favorevoli o eventi sincronici, ho bisogno di seguire determinati passi.

Prima di tutto deve essere ben chiaro dentro di me su cosa desidero ricevere questi messaggi. Una persona speciale? Un lavoro che mi appaghi? Nuove amicizie? La soluzione ad un problema? Risolvere una questione che mi sta a cuore? Decidere tra due opzioni? Qualsiasi cosa essa sia, bisogna che sia molto molto chiara al mio interno. Se non c’è chiarezza non presterò nemmeno attenzione ai messaggi che arrivano.

Altra cosa fondamentale è essere ben consapevoli che ogni coincidenza avrà valore solo per me e per nessun altro. Faccio un esempio: se sto pensando a mia madre che non c’è più e mi appare una bellissima farfalla che mi gironzola intorno, penso subito che quella farfalla non sia lì per caso, ma sia proprio la risposta di mia madre al mio pensiero per lei. E’ ovvio che per i più razionali e scettici tutto questo non abbia senso. Eppure per me lo ha, e questo conta.

E’ importante dunque prestare molta attenzione a tutto ciò che ci circonda in modo da saper cogliere i legami che si vengono a creare tra il mondo esterno e il mio mondo interno.
Ognuno troverà i suoi. Ognuno ci dovrà mettere del suo. E’ così che funziona.

PRIMA TECNICA

La prima tecnica che vi propongo è presente nel libro del grande Deepak Chopra “Le Coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri”.
Nel momento in cui desidero ricevere delle risposte attraverso il mondo esterno sotto forma di sincronicità, bisogna che rimanga focalizzato con il giusto intento al mio scopo. I Mantra possono servire a questo scopo. Per cui più volte al giorno dovrò ricordare il mio obiettivo e ripetere al mio interno, con voce silenziosa, il Mantra “SAN KALPA” che vuol dire “le mie intenzioni hanno un potere organizzativo infinito”. Consiglio di ripetere questo Mantra anche prima di addormentarsi per dargli ancora maggior potere e intenzione.

Universo
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SECONDA TECNICA

Questa tecnica molto semplice vale per tutti coloro che desiderano ricevere delle risposte immediate ad un quesito che sta particolarmente a cuore. Io la uso spesso ed è davvero incredibile. L’unica prerogativa richiesta è una libreria a casa o uno scaffale di libri. Saranno proprio questi a darci una risposta efficace. Dovrete avere ben chiaro in mente la vostra libreria o il vostro scaffale.

A questo punto chiudete gli occhi, concentratevi sul vostro respiro per creare un vuoto mentale, e iniziate a scrivere su un foglio il primo numero, il primo che vi viene in mente, poi scriverete un secondo numero, il primo che vi viene in mente, poi scrivetene un terzo, il primo che vi viene in mente. Adesso aprite gli occhi e andate al vostro scaffale: iniziate a contare da sinistra a destra i libri con il primo numero che vi è venuto in mente. Prendete il libro corrispondente e andate alla pagina con il secondo numero che avete pensato. Arrivati alla pagina, usate il terzo numero che vi è arrivato per andare alla riga specifica di quel libro. Lì, esattamente, in quelle righe ci sarà la risposta.


Se desiderate semplificare l’esercizio potete anche prendere tra le vostre mani un solo libro, i numeri che vedrete saranno allora solo due: il primo indicherà la pagina e il secondo indicherà la riga.
A questo punto non vi resta che leggere le righe del libro che avete “casualmente” scelto e vedere se hanno risposto al vostro quesito.

Buone coincidenze favorevoli a tutti!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

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