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Avere un’esperienza di uscita fuori dal corpo in forma spontanea può essere normale. In gergo questa esperienza si chiama “Out of Body Experience – O.B.E.”, o anche comunemente “viaggio astrale”.

Tanto si è scritto e discusso sul viaggio astrale con numerose teorie sia a favore che contro. Personalmente è stata una delle cose che ho affrontato in tarda età, soprattutto perché ho sempre avuto alcune esperienze spontanee e non vedevo la necessità di affrontare la questione in modo che divenisse un viaggio indotto sul piano astrale. Quando però venni a sapere che la migliore eccellenza al mondo su questo argomento era in Italia per alcuni seminari, decisi di partecipare.

Sto parlando di William Buhlman, scrittore di best-seller americano, che sin dagli anni ’70 si è occupato di come realizzare e indurre i viaggi astrali. Un ricercatore e studioso che ha in definitiva reso possibile quel viaggio che già gli Sciamani di ogni epoca e paese compivano da sempre.
I testi di William Buhlman sono dei veri e propri manuali per sperimentare questi viaggi molto particolari: “Avventure fuori dal corpo” e “Come uscire fuori dal corpo” sono i più venduti in tutto il mondo.
Fui molto sorpresa nell’apprendere che per partecipare al suo corso dovevo portare un sacco a pelo. In effetti, ma questo lo compresi solo durante il seminario di due giorni, per indurre un’uscita fuori dal corpo, c’era l’assoluta necessità di entrare in uno stato di sonno.

Viaggio astrale, out of body experience
foto dal web

LIBERARSI DAL GUSCIO

L’esperienza del viaggio astrale è in effetti qualcosa di unico e indimenticabile. E’ un’esperienza che può essere fatta solo in prima persona, al di là di qualsiasi teoria, speculazione o credenza. E’ l’esperienza diretta che fa la differenza. Come dicevo, molti possono avere avuto delle avventure fuori dal corpo in forma del tutto spontanea, senza sapere bene che cosa possa essere accaduto e, nella maggior numero dei casi, lasciando un senso di timore per l’imprevedibilità dell’esperienza e per l’ignoto.

Tutti però raccontano più o meno la stessa esperienza: durante il sonno, durante la meditazione, comunque in uno stato alterato rispetto al normale stato di coscienza, ci si sente fluttuare al di sopra del proprio corpo fisico, che rimane inattivo e inerme. Questo momento può essere preceduto da una forte vibrazione del corpo oppure da uno strano stato di rigidità.

Il fatto è che ognuno può avere delle modalità del tutto personali e non rientrare nelle varie casistiche accertate: senso di pesantezza o sentirsi sprofondare (questo capita spesso quando ci stiamo per addormentare), un insolito formicolio nel corpo, sentire il proprio nome chiamato a voce alta, mancanza di peso, senso di leggerezza diffusa, una sensazione di rotazione o movimento di qualunque tipo, un ronzio o un mormorio, per citare i più comuni.


Personalmente, durante le mie avventure fuori dal corpo avverto uno strano tremolio, come una forte vibrazione, e sento improvvisamente il rumore di uno sparo o un forte tuono. Quest’ultimo aspetto me lo ha chiarito molto bene William Buhlman durante il corso: sia la vibrazione che il forte rumore sono soltanto aspetti energetici e non reali, ma indicano che si sta lasciando il corpo fisico.

Una volta accertati questi fenomeni, bisognerebbe rimanere in uno stato di assoluta tranquillità, poiché qualsiasi forma di paura o agitazione non permette il successo dell’esperienza. Sicuramente tutto questo ci offre l’opportunità di sperimentare ed esplorare al di là dei limiti dei nostri sensi fisici.


E’ interessante che i viaggiatori astrali sperimentino un “nuovo corpo”, come un duplicato di energia, un “doppio” più sottile, leggero e puro rispetto alla densità del normale corpo fisico.

VIAGGIO TRA LE DIMENSIONI

Le domande più comuni nel caso di un viaggio astrale sono: dove si va? quali possono essere i luoghi o i mondi da visitare?
Anche qui non esiste una risposta uguale per tutti. Di certo dipende molto dallo stato di consapevolezza e di coscienza di ognuno di noi. Si può rimanere all’interno della nostra casa “astrale” o visitare luoghi su questa terra o addirittura, per i più temerari e avventurosi, spingersi ancora oltre. Non esistono regole, ognuno troverà le sue modalità per affrontare questi meravigliosi viaggi.

Avventure fuori dal corpo, viaggi astrali
foto dal web


Molti credono che durante un viaggio astrale si possano incontrare esseri non propriamente benevoli e che addirittura possano arrecare danno. Tutto dipende da come viviamo la nostra vita quotidiana, quanto abbiamo lavorato su noi stessi, quanto tempo abbiamo dedicato alla nostra crescita personale e soprattutto spirituale. A me queste esperienze così buie non sono mai capitate. Di certo, durante un viaggio astrale, che assomiglia molto a un “sogno lucido”, abbiamo la facoltà di poterci muovere in piena consapevolezza e decidere di cambiare destinazione in ogni momento. Di conseguenza non c’è niente che possa arrecare danno, tutto è nelle nostre mani, senza dimenticare che non ci stiamo muovendo con il corpo fisico, ma solo con una proiezione della nostra energia in totale sicurezza.


Inizialmente le mie avventure fuori dal corpo mi hanno fatto girovagare all’interno della mia stessa casa, che appariva molto più luminosa e solo in alcuni minimi dettagli un po’ diversa, ma era davvero solo una questione di minimi particolari. Sicuramente non è permesso di modificare nulla all’interno di questo spazio. Il viaggio astrale dovrebbe sempre portare con sé una massiccia dose di rispetto e soprattutto etica. Parlo di etica, perché se qualcuno pensasse di utilizzare questi viaggi anche solo per scopi non propriamente tali, come per esempio andare a sbirciare dentro la vita di qualcuno, è bene sapere sin da subito che le cose che apparirebbero potrebbero non essere veritiere. Siamo tutti ospiti su questa Terra, figurarsi in una dimensione di cui abbiamo poca conoscenza o dimestichezza.

In seguito ho preso sempre più coraggio e mi sono spinta “oltre” dove ho avuto l’immensa fortuna di visitare luoghi a me sconosciuti ed incontrare esseri che mi hanno dato consigli, conferme, novità in ogni ambito in cui chiedevo. Qui vale la stessa legge: se non chiedi, nulla ti viene detto.
Il rientro nel proprio corpo avviene sempre in maniera dolce, se ciò non accadesse vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Basterà pensare al nostro corpo fisico o decidere semplicemente di rientrare che questo accadrà in maniera del tutto spontanea e veloce.

ESERCIZIO PER SPERIMENTARE UN VIAGGIO ASTRALE

Esistono tantissimi esercizi per indurre un viaggio astrale. I tempi variano da persona a persona, ma sicuramente il successo è assicurato solo con la tenacia, la pazienza e l’esercizio quotidiano. Questa tecnica l’ho ovviamente appresa da William Buhlman.

Come prima cosa bisogna andare a letto quando si ha sonno, in questo stato di torpore ripetere a se stessi “Io rimango consapevole mentre scivolo nel sonno”. Nel frattempo visualizzate voi stessi che venite sollevati da una mongolfiera o da una nuvola leggera o da un deltaplano. Immaginate qualcosa che vi piaccia, prendetelo come un gioco e lasciate libero sfogo alla vostra fantasia. Tutto questo deve accadere mentre si scivola nel sonno.

Una volta addormentati, dopo pochissimo, qualche secondo come qualche minuto, vi risveglierete nello stato vibratorio o in uno stato che ho menzionato sopra. Ora ripetete a voi stessi “Adesso sono fuori dal corpo”. L’importante è rimanere calmi e tranquilli, distogliendo completamente l’attenzione dal corpo fisico. E vedete cosa accade. All’inizio può non succedere nulla, l’importante è riprovare con costanza tutte le sere.

Buon viaggio astrale a tutti !!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

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