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Cosa sarebbe la vita senza la musica? Sono certa di affermare che sarebbe inimmaginabile, nessuno di noi potrebbe vivere un’esistenza senza musica. La musica, in qualsiasi genere o forma essa sia, ci ha sempre accompagnato nel corso della nostra vita. Abbiamo ricordi, emozioni, momenti indimenticabili, costantemente accompagnati da una musica, una canzone, una melodia. E’ sufficiente riascoltare quella musica e la nostra parte più profonda si accende nuovamente di quelle stesse emozioni e ricordi.

Se per una serie di motivi nell’arco della giornata ci sentiamo abbattuti e giù di tono, basta ascoltare un brano musicale a noi caro o la nostra musica preferita per sentirci nuovamente meglio e con un tono decisamente più accettabile. E’ un dato di fatto ormai che siamo fatti di frequenze e vibrazioni, da un punto di vista energetico, e quando entriamo in risonanza con quella melodia o canzone, le nostre frequenze si innalzano a quelle della musica, tanto da elevare l’umore e il nostro stato di benessere.

I primi suoni primordiali sono quelli emessi dalla Natura, che ogni istante ci regala sinfonie di una bellezza da togliere il fiato. Il fischio del vento, il suono delle onde, il fruscio delle chiome degli alberi, gli animali tutti con le loro voci corali. Tutto in natura è musica per i nostri sensi. In seguito l’uomo ha imitato questi suoni, fino ad arrivare alla composizione di vere e proprie melodie e sinfonie che nel corso dei secoli hanno allietato le nostre esistenze.

musica dell'anima
foto dal web

LA MUSICA A 432 HZ

Platone affermava che sia la musica che la danza ad essa abbinata avevano un forte impatto emotivo sugli esseri umani. Lo stesso Aristotele era convinto che la musica aveva il potere di intervenire sul riposo, sulla cura dell’Anima, sull’educazione del genere umano.
Tutte le antiche tradizioni, soprattutto orientali, hanno sempre abbinato il suono allo stato psicofisico della persona. Basti pensare al ritmo del tamburo degli Sciamani o il dolce suono del gong o delle campane tibetane. Tutti i suoni hanno un forte impatto emotivo su di noi.

Oggi si parla di musica accordata a 432 Hz. Numerosi studi sull’argomento sostengono che in natura tutto vibra a questa frequenza, dal vento al rumore delle onde del mare, al battito delle ali delle api quando estraggono il polline dai fiori, per fare solo alcuni esempi.

La musica accordata ad hoc a questa frequenza riesce ad innalzare il numero di endorfine, permettendo a chi l’ascolta di aumentare il proprio stato di benessere psichico, favorendo inoltre il rilassamento, la creatività, la memoria, le funzioni intuitive, la parte più profonda del nostro essere, l’Anima e il nostro Spirito. Ecco anche perché è sempre consigliabile ascoltare musica rilassante mentre si pratica la meditazione.

LA MIA ESPERIENZA CON LA MUSICA A 432 HZ – RINO CAPITANATA

Avevo da poco terminato il Master Reiki nel 1998. Per la disciplina del Reiki si usa generalmente una musica rilassante particolare, all’interno della quale ogni 3 minuti viene inserito il dolce suono di una campanellina per avvisare l’operatore Reiki di cambiare la posizione delle mani. Volevo acquistare per il Reiki una musica un po’ diversa rispetto alle solite in commercio all’epoca e che già possedevo.

Quando entrai in un negozio, che vendeva articoli di carattere olistico, il commesso mi consigliò un CD. Non me lo fece ascoltare perché era chiuso nel proprio cellophane, però mi fidai e lo acquistai. Quando arrivai a casa lo inserii subito nel lettore CD per ascoltarlo. Era meraviglioso… ogni tre minuti al posto della solita campanellina c’era il suono delle onde del mare.


Non avevo sentito niente del genere prima, era una musica che entrava direttamente nell’Anima e che la faceva vibrare. Ancora oggi, a distanza di così tanto tempo, sortisce in me lo stesso effetto. Il titolo del CD era “In the Garden of the Heart” e l’autore era Rino Capitanata, che solo a distanza di tanti anni avrei avuto il piacere e l’onore di conoscere ed invitare ai convegni che annualmente organizzo a Roma dal titolo “Tra Spirito e Materia”. Ovviamente mi appassionai così tanto alle sue creazioni che da quel momento tutte le volte che usciva un nuovo CD mi precipitavo ad acquistarlo.

Tutta la sua produzione musicale ha questo magico potere, quello non solo di rilassare, ma di suscitare una sorta di felicità dell’Anima, di elevare le vibrazioni, come in uno stato di sogno ad occhi aperti, dove tutto diventa possibile e tutto viene amplificato, dalla creatività allo stato di benessere anche fisico.

Musica dell'anima
foto dal web

LA MUSICOTERAPIA – ANNA CRISPINO

E’ dunque ormai risaputo che la musica aiuti a raggiungere il proprio benessere psico-fisico. Ed è proprio in questo ambito che si inserisce la Musicoterapia, che si avvale dell’uso del suono, del canto e della musica al fine di intervenire e migliorare lo stato educativo, riabilitativo ed anche terapeutico della persona.

E’ una disciplina che mi ha sempre affascinato proprio per la sua peculiarità: permetterci di entrare in contatto con la nostra parte emotiva per raggiungere quello stato di equilibrio che, per svariati motivi, possiamo avere perso o dimenticato.
Conobbi Anna Crispino nel 2000 e la nostra è una profonda amicizia che dura nel tempo, che ci ha sostenuto nel corso degli anni, come solo le grandi amicizie sanno fare. La conobbi come cantante e solo più tardi venni a sapere che era anche un’abilissima musicoterapeuta.

Sentire Anna cantare per la prima volta suscitò in me quella classica pelle d’oca, quei brividi che solo la musica e il canto armonioso riescono a suscitare: aveva smosso dentro di me qualcosa, aveva toccato delle corde emozionali così profonde come poche volte era accaduto in vita mia.
La sua collaborazione con tanti artisti nel mondo della musica e il suo costante desiderio di aiuto nel sociale, l’ha portata a realizzare un progetto di musicoterapia per le gestanti e per tutti coloro che sono alla continua ricerca di una vera identità e di un equilibrio emotivo e spirituale.

ESERCIZIO CON LA MUSICA

Personalmente mi addormento sempre ascoltando musica rilassante. Oggi i nostri dispositivi elettronici hanno la capacità di poterci accompagnare nel sonno. Non consiglio di tenere il cellulare accanto a noi durante la notte, ma di utilizzare un riproduttore o un lettore di musica ad almeno tre metri da noi. Il motivo è ovvio e risaputo: non entrare in contatto, almeno nell’arco di lasso notturno, con onde elettromagnetiche dannose, visto che ne impattiamo, volenti o nolenti, durante tutto il giorno.


Una volta partita la nostra musica, al buio, mettiamoci supini nel letto e portiamo le mani sul nostro centro del cuore, il Quarto Chakra. Rilassiamo tutti i muscoli e ci concentriamo per qualche secondo sul nostro respiro. Inspiriamo ed espiriamo, inspiriamo ed espiriamo, cercando di non fare caso a tutti i pensieri che possano arrivare. Semplicemente ci focalizziamo sul nostro respiro e sul nostro centro del cuore.


Dopo pochi secondi di respiro, sentiamo che tutte le nostre tensioni, che si sono accumulate nell’arco della giornata, ci stanno abbandonando. Se non riusciamo a sentirlo in maniera naturale, ci aiutiamo con l’immaginazione, visualizzando che tutte le pesantezze della giornata stiano abbandonando il nostro corpo sotto forma di fumo, nuvolette, vapore, nebbia, ognuno troverà il suo. Oppure possiamo avvalerci della ripetizione di un Mantra, come già abbiamo spiegato.


Fatto questo, ci lasciamo andare alla melodia della musica. Se il corpo e la mente si sono davvero rilassati, il sonno non tarderà ad arrivare. I benefici della musica continueranno a lavorare anche durante il sonno, permettendoci di godere delle sue preziose qualità, rigenerando completamente il nostro corpo, la nostra mente, la nostra Anima e il nostro Spirito.

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

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