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Spirito, anima e materia: cosa le differenzia? E come averne consapevolezza? Facciamo luce sul loro significato, sulle connessioni, e sulle differenze che le caratterizzano.

Se ci riferiamo alle varie dottrine religiose, ognuna di queste darà una propria descrizione su quelle che sono le peculiarità dello spirito e dell’anima, con proprie differenze e diversità. Mi baso piuttosto sui miei decennali studi e, soprattutto, sulla mia esperienza personale. Perché tanto è proprio l’esperienza che conta, il proprio sentire e la propria percezione. Può essere che quello che sto per dirvi ricalchi in qualche maniera una dottrina religiosa piuttosto che un’altra, oppure che sia un mix di una con le altre. Non è poi così importante. L’importante è sperimentare sempre, essere curiosi della vita come della vita oltre la vita, del materiale come dell’immateriale, perché tutto fa parte della nostra esistenza.

SPIRITO E ANIMA

Lo Spirito e l’Anima non sono la stessa cosa e non andrebbero confuse. Sono convinta che esiste un Dio, una Fonte Energetica, un Uno al di sopra di tutto e tutti. È l’Unità Divina che non abita in alcun luogo e in alcun tempo, perché “È”. Esiste di per sé da sempre, nell’eternità e per l’eternità. La Fonte Divina non ha confini né spaziali né temporali, è infinita e non può essere racchiusa in alcun termine o aggettivo, sarebbero sempre troppo riduttivi. Ma se proprio dobbiamo, allora potremmo dire che è Amore puro. Amore è un concetto del tutto terreno che mettiamo sempre a confronto con ciò che non lo è e che non lo rappresenta.

Lo Spirito è proprio un’emanazione divina, una parte che la Fonte ha voluto condividere, essendo infinita. Una piccola particella del suo Essere vive dentro di noi ed è questa che ci fa sentire in alcuni momenti dell’esistenza come parte del tutto e dell’Amore Divino. Questa Esistenza perfetta e trascendente esiste in ognuno di noi ed è questa particella che fa dell’essere umano a sua volta un creatore, un creatore della propria vita sul piano fisico.

Tutto il creato possiede questa particella, questo frammento di pura Luce. Ognuno a suo modo. Ma tutto è permeato dallo spirito divino. Questo frammento divino è a sua volta infinito, perché è dall’Infinita Luce che ha origine. Diventa solo apparentemente “finito” nel momento in cui alberga nella materia o in un corpo fisico, ma la sua natura di per sé è infinita.

CONNESSIONI E DIFFERENZE

Lo Spirito è strettamente connesso all’Anima. Se vogliamo dare corpo a un’immagine, potremmo descrivere come l’Anima che avvolge lo Spirito, che lo abbraccia. Mi verrebbe in mente il simbolo dello Yin e dello Yang, quelle due figure interamente collegate tra loro, una essenza che appartiene all’altra. Assolutamente dunque interconnesse tra loro. Mentre lo Spirito semplicemente è, l’Anima è vincolata ad un processo di sviluppo, di crescita e di evoluzione.

L’Anima ha una sua propria coscienza ed è capace di provare sentimenti, emozioni, impressioni, impulsi e percezioni. Ogni Anima è intimamente collegata al suo Spirito che la dovrebbe guidare e accompagnare durante il suo processo di crescita. Non è detto però che le due essenze di Spirito e Anima dialoghino tra loro. Si può vivere una vita di sola Anima senza avere coscienza della presenza dello Spirito.

L’Anima nella sua continua evoluzione è sempre guidata dallo Spirito, il frammento dell’emanazione divina, a patto però che la lasci agire in piena e totale libertà per farle raggiungere il più alto livello di maturazione ed evoluzione. L’Anima potrà in ogni momento rivolgersi al Sé Superiore per ricevere consigli, suggerimenti e insegnamenti.

Solo se l’Anima lo desidera potrà rivolgersi allo Spirito, ma non accadrà mai il contrario, perché lo Spirito che esiste di per sé può solo osservare ma non intervenire senza essere interpellato. Nel momento in cui le due essenze di Anima e Spirito si uniscono in uno scambio di informazioni, il processo di perfezionamento dell’Anima può accelerare molto più rapidamente e arrivare prima al suo obiettivo o progetto terreno.

L’Anima è la prospettiva orizzontale dell’uomo nei confronti della vita e del mondo, mentre lo Spirito è la visione verticale dell’uomo dalla prospettiva dell’Unità Divina.

Spirito, anima e materia

ESSERE CONSAPEVOLI

La Materia trova la sua realizzazione solo sul piano fisico, composta da particelle atomiche e subatomiche che la compongono e che non sono visibili all’uomo, essendo energia compressa. Il nostro corpo fisico rientra in questo piano di materialità. È attraverso il nostro corpo che possiamo entrare in contatto con il mondo fisico che abitiamo il quale è solo uno dei tanti possibili ed è quello che noi sperimentiamo quando siamo sulla Terra. Il corpo è dunque solo un mezzo attraverso il quale possiamo sperimentare, con l’uso dei nostri cinque sensi, la realtà che percepiamo e che osserviamo davanti a noi.

L’Anima ha una sua propria coscienza dove immagazzina tutte le esperienze vissute nelle diverse incarnazioni. Quando l’Anima decide di entrare nel mondo materiale ed abitare un corpo fisico, nella maggior parte dei casi dimentica la propria essenza, le proprie antiche memorie e la sua origine. La sua coscienza, proprio per il processo di non ricordo, solo apparentemente si riduce, prendendo per reale solo l’ambiente e le circostanze che sta vivendo. Ecco perché l’essere umano fa più fatica a realizzare lo scopo e l’obiettivo dell’Anima.

OSSERVARE PER COMPRENDERE

Vediamo ora nella pratica che cosa effettivamente accade. Attraverso il nostro corpo entriamo in contatto con il mondo materiale dando luogo a delle esperienze di carattere prettamente fisico. Per fare ciò ci avvaliamo dei nostri cinque sensi, attraverso i quali percepiamo immagini, colori, forme, sapori e suoni.

A questo punto entra in gioco l’Anima che di ogni esperienza fisica ne percepisce le impressioni, le emozioni e le sensazioni che possono essere sia di gioia che di dolore, di piacere o di disperazione, di attrazione o di repulsione. Gli oggetti o le esperienze che sono state percepite con i sensi fisici, per l’Anima acquisiscono un significato particolare e molto soggettivo, sulla base di come le abbia vissute secondo le proprie impressioni.

Le Anime non sono tutte uguali e non percepiscono tutto alla stessa maniera ma a seconda delle proprie esperienze soprattutto emotive. Anche ciò che ci sembra di avere dimenticato come esperienza fisica, l’Anima registra la propria impressione di quel momento nel suo interno, rilasciandola al momento opportuno. Allo Spirito tutto questo processo dell’Anima poco importa, avendo una totale e diversa concezione del cosmo.

Osserva il mondo da un punto più alto, spirituale appunto, valutando le esperienze non più dall’impressione che le hanno determinate, ma dal loro valore intrinseco, che piaccia o meno all’Anima. La valutazione dello Spirito è assolutamente distaccata e imparziale, sulla base dell’ordine naturale del creato.

FACCIAMO UN ESEMPIO

Se durante una passeggiata in campagna osservo da vicino l’operosità di alcune api, il loro modo di volare con destrezza e precisione da una corolla all’altra dei fiori, e vengo improvvisamente punta da una di loro, la prima sensazione è sicuramente quella di dolore, alla quale può fare seguito quella di paura, se non addirittura di panico. L’Anima registra questa esperienza al suo interno e tutte le volte che mi troverò nelle vicinanze di questo insetto proverò la stessa identica emozione di paura, attivando una sensazione di repulsione.

Questo sarà il valore che l’ape avrà per me anche in futuro. Lo Spirito, al contrario, che è totalmente disinteressato all’impressione ricevuta dalla puntura dell’insetto e quindi alle sensazioni immagazzinate dall’Anima, osserva l’ape nel suo ordine naturale, nel posto per esempio che occupa all’interno del regno animale e la sua preziosa funzione su questa terra, senza lasciarsi influenzare da impressioni o sensazioni individuali, in totale assenza di giudizio.

Avrete dunque capito che mentre l’Anima non è uguale per tutti, lo Spirito sì, essendo un’emanazione dall’unica Fonte Divina.

Nonostante i diversi studi e ricerche, siamo ancora molto lontani dal poter definire la sede dove si trovino sia l’Anima che lo Spirito. La maggior parte degli studiosi in campo della filosofia e della psicologia, osservate da un punto di vista spirituale e di crescita interiore, concorda sul fatto che negli esseri umani lo Spirito e il Sé Superiore o super conscio abbiano le stesse caratteristiche, mentre l’Anima trovi la sua sede nell’inconscio o subconscio.

ANIME IN VIAGGIO

Se l’Anima riesce a trovare un contatto, come si diceva, con il Sè Superiore, allora il suo processo di evoluzione si accelera talmente tanto da poter decidere, nella migliore delle ipotesi, di non doversi più reincarnare. Questi contatti avvengono molto raramente sul piano conscio e perché avvengano devono essere fortemente desiderati e consapevolmente realizzati. La buona notizia è che il momento in cui le due essenze possono incontrarsi è durante lo stato Alpha del cervello.

Durante questa fase possono dialogare tra loro, l’Anima può rivolgersi al Sè Superiore e chiedere consigli su come comportarsi, come pensare, come risolvere determinate problematiche, e lo Spirito sarà sempre lì felice e pronto a rispondere ed esaudire ogni richiesta. Se l’Anima non cercherà questo contatto, lo Spirito si asterrà dal prendere iniziative, poiché rispetta in toto la decisone delle Anime, allieve sulla Terra.

In questo contesto è allora molto più chiaro perché il collegamento con il Mondo dello Spirito, sia che avvenga con il nostro Sé Superiore che con gli Esseri di Luce, diventi estremamente determinante e importante per noi. E anche perché questo Mondo sia così interessato a noi, ai nostri pensieri e alle nostre azioni sul piano di esistenza terreno.

LE RISPOSTE ALLE NOSTRE DOMANDE

Mi sono sempre sentita ripetere da insegnanti, maestri e testi che trattassero argomenti di crescita interiore che le risposte sono già dentro di noi. Perché il nostro Spirito, il nostro Sé Superiore sa perché è, perché è infinito. Gli Esseri di Luce sono entità distinte le une dalle altre, ma in quanto emanazione dell’unica Fonte non hanno sostanziale differenza dal frammento di Luce che alberga dentro di noi. Gli esseri umani, se osservati da questa ottica spirituale, non hanno diversità tra loro, sono e siamo tutti emanazione della stessa identica eterna e infinita Luce Divina.

Come si diceva, il momento di contatto tra la nostra Anima e il nostro Spirito è durante lo stato Alpha del cervello, dunque durante la meditazione e anche nel momento poco prima di abbandonarci al sonno profondo. Ne consegue che lo stato meditativo è di fondamentale importanza per trovare il dialogo con il nostro Spirito e poter accedere alle informazioni che aiutino la nostra crescita interiore, spirituale ed evolutiva. Più ci esercitiamo ad entrare in Alpha e più abbiamo le giuste opportunità di incontrare ciò che può fare diventare la nostra vita una vera festa.

Serenella D’Ercole
ricercatrice spirituale e life coach

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