Inizia da oggi in questo Blog una serie di articoli, ne seguiranno 7 nello specifico, uno per ogni Chakra, in modo da analizzarli nel dettaglio, vedere come funzionano e come tenerli sempre attivi attraverso esercizi specifici e mirati.

Si legge e si sente molto parlare di Chakra, descritti come un millenario sistema indiano, che tratta le correnti energetiche del corpo umano. Tutte le tradizioni esoteriche hanno sempre affermato che il corpo fisico è solo la manifestazione esteriore e materiale di un involucro che contiene la vera essenza dell’uomo, e cioè il suo essere spirituale. Hanno anche messo in evidenza come il corpo fisico sia solo lo strato più denso ed evidente tra tutti i corpi che tutti gli esseri viventi possiedono.

 

 

 

COSA SONO I CHAKRA

Questa descrizione è tratta dal mio libro “Percepire l’Invisibile”, è solo un breve capitolo dedicato a questo immenso argomento  di cui tratteremo in maniera più approfondita nei prossimi articoli del Blog. Il concetto di energia e la sua funzionalità era molto ben conosciuta, soprattutto nelle tradizioni orientali, India e Cina, da più di 4.000 anni fa. La medicina tradizionale cinese, che trova larga applicazione ancora oggi, non solo in Cina ma in tutto il mondo, si basa prevalentemente sui cosiddetti “meridiani”, decine di particolari punti e canali localizzati sul corpo, esattamente come a formare una mappa, attraverso i quali scorre l’energia vitale definita “Qi”. Lo studio dell’antica medicina cinese è molto complesso ed è il fondamento dell’agopuntura, una disciplina olistica molto antica e anche molto conosciuta nel mondo occidentale, che, attraverso la stimolazione di quegli stessi meridiani con l’inserimento di aghi sottilissimi, tende a prevenire e curare diverse malattie, oltre a sollecitare il benessere psico-fisico. Sono stati addirittura ritrovati dei primordiali aghi fatti di osso, bambù e terracotta risalenti a circa 5.000 anni fa. Ed è anche molto interessante il fatto che fu l’ordine ecclesiastico dei Gesuiti ad introdurre in Europa la tecnica dell’Agopuntura intorno al 1600. Se per i Cinesi l’energia vitale era il “Ki”, per gli Indiani si chiamava “Prana” e permeava tutto il corpo attraverso numerosissimi centri, più o meno come i meridiani cinesi, ma evidenziandone sette di particolare e fondamentale importanza per la salute sia fisica, che emozionale, che spirituale : i Chakra. Il termine Chakra viene dal Sanscrito e significa “ruota”. Infatti i Chakra vengono descritti, anche se non sono visibili a occhio nudo, come delle ruote che girano in senso orario e antiorario e hanno la loro localizzazione in sette punti principali sia davanti al corpo fisico che posteriormente, in corrispondenza di questi stessi punti, lungo la spina dorsale. Sono come dei doppi coni di energia che ruotano vorticosamente con una facciata anteriore e una posteriore, entrambi con il vertice nella spina dorsale, o internamente al corpo da cui il Chakra emana. I Chakra frontali sono relativi alla coscienza, al vissuto quotidiano, all’attuale esistenza, e contengono al loro interno informazioni riguardanti la vita quotidiana, lo stato mentale, i pensieri, l’atteggiamento emotivo e psicologico nei confronti del mondo circostante, i bisogni primari, le decisioni da prendere e tutte le esperienze dell’attuale esistenza. Mentre il lato posteriore dei Chakra ha attinenza con informazioni che provengono dall’inconscio, dalle vite passate, dai sogni, dalle premonizioni, dai poteri psichici e medianici, dal contatto con energie spirituali e multidimensionali, tutto ciò insomma che fa parte del nostro essere, ma che è per il momento latente, se non opportunamente sollecitato. Ogni Chakra regola il sistema energetico umano e collega gli aspetti di visibile ed invisibile di corpo, mente e spirito, contribuendo allo scambio di energia tra le varie dimensioni. Ciascuno di questi centri opera attraverso una propria frequenza vibratoria. Generalmente se il centro è più in basso, verso la terra, la sua frequenza sarà molto più fisica rispetto ad un Chakra che si trovi più in alto, come la testa, per esempio. Da notare però che, essendo tutti i Chakra strettamente collegati tra loro, la disfunzionalità di uno porterà di conseguenza a delle disarmonie anche negli altri. Infatti, ogni Chakra possiede un proprio meccanismo per comunicare sia con l’organismo nel suo insieme, che con tutti gli altri centri energetici. Ovviamente, pur facendo parte di una stessa famiglia all’interno della quale il dialogo e la collaborazione sono fattori determinanti, mantengono delle caratteristiche e funzionalità del tutto proprie.  

 

Chakra, i fiori della vita

lotus and Seven chakras

 

CHAKRA, I FIORI DELLA VITA

I Chakra si sviluppano intorno alla nostra colonna vertebrale e li possiamo immaginare come dei fiori. Lo stelo del fiore è la nostra colonna, i fiori sono i singoli Chakra. Questi fiori sono molto flessibili, vibrano e girano secondo le circostanze della vita, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni: come, insomma, noi reagiamo alla realtà che ci circonda. Un Chakra non può mai essere chiuso, ma, piuttosto, dissonante o in squilibrio. Proprio come un fiore può afflosciarsi e non mostrare quei bei petali aperti alla vita. Se iniziamo a lavorare con i Chakra possiamo migliorare la nostra salute fisica, mentale, emozionale e spirituale, andando quindi ad impattare su tutti i nostri piani di esistenza. Il lavoro sui Chakra è un lavoro che ognuno dovrebbe intraprendere per cambiare la propria vita, il proprio sentito, il proprio stile di pensiero. Ogni Chakra è un universo a sé, anche se unito a tutti gli altri Chakra, come una mappa della coscienza che ci mostra le coordinate del nostro sviluppo personale. Quando entriamo in contatto con ii nostri Chakra in maniera dinamica, questo ci aiuta a fare scelte più consapevoli e responsabili, per affrontare in maniera entusiasmante il percorso della nostra esistenza su questa Terra.  

PRIMO ESERCIZIO CON I CHAKRA

Mettetevi in piedi o seduti, l’importante è che la colonna vertebrale sia dritta ma non rigida. Gambe e braccia rilassate e non incrociate. Iniziate a sentire il ritmo del vostro respiro e a concentrarvi su di esso. Sentite l’inspirazione arrivare da un punto sopra la vostra testa, la corona. Poi spingete quell’inspirazione al centro del vostro corpo, fino a lasciare il respiro, espirando alla base della vostra colonna. Seguite questo ritmo per circa dieci respirazioni e poi invertite. Iniziate ad inspirare dalla base della vostra colonna, facendo salire il respiro fino al centro del vostro corpo e lasciandolo andare, espirando, sulla sommità della vostra testa. Continuate così per altre 10 respirazioni e poi invertite di nuovo. L’esercizio può durare quanto volete voi, sarebbe bene non meno di 5 minuti.

SECONDO ESERCIZIO CON I CHAKRA

Questo esercizio è tratto dagli insegnamenti di un mio maestro sciamano. Mettetevi sempre in piedi o seduti (meglio ancora se all’aria aperta, appoggiando la schiena ad un albero). Iniziate a sentire il ritmo del vostro respiro. Quando il respiro inizia a rallentare, visualizzate voi stessi come un albero. I vostri rami si aprono sopra di voi, sopra la vostra testa, e le radici si allungano profondamente dentro la terra. Sentite i 4 elementi che vi nutrono : il sole riscalda tutto il vostro essere, il vento vi rinfresca, sentite la Terra che accoglie le vostre radici, fino a sentire l’acqua sotterranea che vi alimenta. Il tutto è piacevole, lasciatevi andare al ritmo della Natura. Respirate attraverso i vostri rami, prendete dentro di voi l’aria e il sole, mandate il vostro respiro lungo tutto il vostro tronco e lasciatelo andare, espirando, attraverso le radici nella terra e nell’acqua. Seguite questo ritmo per circa 10 respirazioni e poi invertite il flusso. Ora inspirate dalla Terra e dall’acqua viva, portate quel respiro su attraverso le radici, su per il tronco e fino ai rami dove lo lascerete andare, espirando, nell’aria e nel sole.

 

Buona pratica!

Serenella D’Ercole Ricercatrice spirituale e life coach

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