Il Primo Chakra è anche chiamato Chakra della Radice, in sanscrito Muladhara, che significa “radice” o “supporto”. E’ collocato nel perineo, cioè l’area situata tra l’ano e i genitali. E’ collegato naturalmente all’elemento terra.

Ci sono delle parole “chiave” che lo definiscono perfettamente e sono: radicamento, incarnazione e sopravvivenza.

 

PRIMO CHAKRA – MULADHARA

 

RADICAMENTO

Il radicamento è mettere radici nella nostra Madre Terra, divenendo più coscienti della vita terrena. Più ci radichiamo e meno la vita ci appare come un peso o un macigno da portare. Le difficoltà e i conflitti che ci portiamo dentro assumono dunque un altro aspetto, totalmente nuovo, regalandoci un senso e un significato in questo mondo.

 

INCARNAZIONE

Molti insegnamenti spirituali ed esoterici presuppongono l’accettazione della reincarnazione e di molte vite. Questi insegnamenti, in cui io credo fortemente e di cui ne ho fatto anche una professione grazie agli insegnamenti del mio maestro Dr. Brian Weiss, affermano che siamo noi a scegliere prima di nascere i genitori, il tempo storico, la cultura e anche la posizione che in quella incarnazione prenderemo. Portare tutto questo alla forma conscia e consapevole è uno dei compiti che prevede questo viaggio terreno. Alcune di queste informazioni sulle nostre scelte prima di nascere nello stato fisico sono riportate nel nostro campo energetico, detto anche Aura, e nei colori emanati dal nostro Chakra della Radice.

 

SOPRAVVIVENZA

Riguarda il nostro comportamento istintivo volto alla nostra sopravvivenza e salvezza. Tutti noi impariamo da piccoli, per esempio, che possiamo usare il fuoco per scaldarci o per cucinare, ma che deve essere anche contenuto e controllato, se non vogliamo che non ci faccia male o possa diventare distruttivo.

Le paure che ci avvisano che dobbiamo stare entro certi limiti sono dei meccanismi di difesa e di autoconservazione. Alcune aree di competizione della nostra vita, che sono molto evidenti per esempio negli sport estremi, ci portano a provare i confini tra il pericolo e la sopravvivenza. A volte si prova una forte esaltazione nel mettere alla prova noi stessi in quelle circostanze. Rafforzando il Chakra della Radice si è in grado di stabilire il giusto equilibrio tra la nostra mente reattiva e istintiva e la nostra mente conscia.

 

 

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL PRIMO CHAKRA

Lo sviluppo di questo Chakra nel bambino va dagli zero ai tre – cinque anni di età. Oggi i bambini piccoli si sviluppano molto più velocemente rispetto a quando io avevo la loro stessa età. Il tempo di sviluppo e di crescita di ciascun Chakra non significa che il Chakra stesso smette di crescere dopo quel periodo o che gli altri Chakra non esistono in quel particolare periodo. Ci sono fasi della prima infanzia che sono fondamentali a ciascuno dei primi cinque Chakra. Se i bisogni di ciascun Chakra vengono alimentali, il Chakra funzionerà con più scioltezza, con maggior forza e apertura in ogni parte della nostra vita, soprattutto nell’età adulta.

Se i bisogni sono invece trascurati, allora quel Chakra diventerà un importante punto focale per la diagnosi e la cura ogni volta che disagi fisici o difficoltà emozionali o psicologiche diverranno manifesti.

I primi anni sono davvero essenziali per il resto della nostra vita. Se i bisogni primari, secondo anche la famosa piramide dei bisogni di Maslow, che sono casa, calore, cibo e amore, vengono soddisfatti, si rifletterà sullo sviluppo e sulla salute del singolo Chakra.

Nel bambino piccolo l’esplorazione del mondo è di vitale importanza. Una ricca varietà del gioco è essenziale. Quello che noi adulti chiamiamo “gioco”, per i bambini, e dovrebbe esserlo ancora oggi per noi, in realtà è un vero e proprio lavoro, un serissimo lavoro, dove le possibilità sono immense.

I bambini devono arrampicarsi, toccare, sentire, schiacciare, udire, gustare, odorare e osservare tutto ciò che li circonda. Queste esperienze sono necessarie allo sviluppo della loro comprensione della vita, ma sono anche necessarie al radicamento e all’accettazione della propria incarnazione su questo piano di esistenza.

Non esiste ambiente che non produca traumi, blocchi o sfide di qualsiasi genere. Se ce ne sono abbastanza per ciascuno stadio della crescita, allora è salutare e c’è voglia di vivere come risultato. Chakra pieni di colore e che pulsano correttamente sostengono la vitalità della persona e aprono a grandi opportunità.

 

 

IL COLORE

Il colore rosso è il colore primario del Chakra della Radice. E’ il colore che ha la minore quantità di vibrazione nello spettro di tutti i colori e produce, quindi, un colore rosso nel nostro campo di energia o Aura. In genere un campo di energia sana è quello che contiene tutti i colori dello spettro, dove la distribuzione dei colori rappresenta il riflesso delle qualità e dei talenti della persona.

Nello specifico il colore rosso del Primo Chakra, se in equilibrio, avrà un bel colore brillante e vivace, al contrario, in caso di uno squilibrio psicofisico, avrà un colore più scuro tendente al magenta o al bordeaux.

Quando si vuole portare in equilibrio un Chakra dissonante, è bene circondarsi o portare addosso i colori corrispondenti del Chakra stesso. Nel caso del Primo Chakra si possono indossare abiti che abbiano del rosso al loro interno o circondarsi dentro la propria abitazione di oggetti di colore rosso. Sono validissimi anche gioielli che hanno questo colore.

 

GLI ASPETTI FISICI

Ogni Chakra influenza ed è influenzato dal corpo fisico, dalla sua salute e dal suo funzionamento. Questo legame è particolarmente stretto nei confronti del sistema ghiandolare.

Il Chakra della Radice, per la sua bassa velocità di vibrazione, è il Chakra legato alla materia ed è legato agli aspetti più “solidi” del corpo fisico: alle ossa, ai muscoli, ai tendini, ma anche ai nervi, ai denti, alle unghie, alle ghiandole surrenali e al coccige.

Imparare ad amare di più il nostro corpo fisico e mantenerlo in uno stato di salute e di benessere è un fattore determinante per la nostra autostima. Se questi aspetti ci risultano difficili, il lavoro sul Chakra della Radice sarà determinante e di grande aiuto.

 

 

PRIMO ESERCIZIO PER IL PRIMO CHAKRA

Questo è un esercizio da fare durante l’arco della giornata. Si tratta di attivare e “sentire” attraverso l’olfatto. Cercate di percepire i più piccoli odori e accostate proprio il vostro naso agli oggetti per percepirne l’odore. Inspirate ogni odore mentre cucinate, mentre passeggiate, mentre siete in auto, nei negozi o a casa vostra. E’ importante che questo senso sia maggiormente sviluppato se desideriamo avere un Primo Chakra in equilibrio.

SECONDO ESERCIZIO PER IL PRIMO CHAKRA

Questo esercizio è molto simile al secondo esercizio presentato nel primo articolo di questo Blog dedicato ai Chakra che trovi qui, ma con una variante interessante.

Mettetevi seduti Iniziate a sentire il ritmo del vostro respiro. Quando il respiro inizia a rallentare, visualizzate voi stessi come un albero. I vostri rami si aprono sopra di voi, sopra la vostra testa, e le radici si allungano profondamente dentro la terra. Sentite i 4 elementi che vi nutrono : il sole riscalda tutto il vostro essere, il vento vi rinfresca, sentite la Terra che accoglie le vostre radici, che sono di un colore rosso vivo,  fino a sentire l’acqua sotterranea che vi alimenta. Il tutto è piacevole, lasciatevi andare al ritmo della Natura. Respirate attraverso i vostri rami, prendete dentro di voi l’aria e il sole, mandate il vostro respiro lungo tutto il vostro tronco e lasciatelo andare, espirando, attraverso le vostre rosse radici nella terra e nell’acqua.

Adesso iniziate a visualizzare tutte le memorie di questo vostro albero, da quando era seme piantato nella terra, al suo mettere radici, al suo integrarsi con gli elementi e al suo dipendere da questi e a tutti i suoi cicli di crescita. Prendetevi tutto il tempo necessario e lasciatevi andare alle sensazioni piacevoli che tutto questo provoca dentro di voi. Solo al termine, quando vi sentite pronti, percepite nuovamente lo spazio intorno a voi e ritornate al vostro stato di coscienza ordinaria.

 

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

Share This