Il Quarto Chakra è anche definito Chakra del Cuore, poiché è posizionato sul corpo fisico al livello del cuore cardiaco, al centro del petto. Il cuore diventa allora una fucina alchemica, che trasforma e convoglia le energie dei primi tre Chakra, fisici ed emotivi, verso l’alto e facendo scendere le energie degli ultimi tre, mentali e spirituali, verso il basso. È il Chakra dell’amore, quello vero, totale, incondizionato. Ci permette di relazionarci con tutto e tutti, senza discriminazioni, considerando la bellezza e l’armonia anche nelle situazioni e negli aspetti meno positivi, quando proviamo sentimenti di sofferenza, di paura del distacco o di perdita di affetto. I nostri simili vengono visti come sostegno alla nostra esistenza, dando sostegno noi stessi alla loro. Questo Chakra ci concede la capacità di donare e ricevere amore.

 

Il termine in sanscrito Anahata significa “suono non causato” e sta ad intendere un suono che non sia generato dal battere di due oggetti tra loro, esattamente come il suono del nostro cuore fisico che batte, suona e vibra per semplice e autonoma contrazione ed espansione.
Le parole chiave che definiscono il Quarto Chakra e lo rappresentano sono: amore, compassione, distacco.

 

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

 

AMORE

La parola amore è da sempre uno dei termini più controversi e talvolta anche ingiustamente abusato. Nel Chakra del cuore le emozioni basilari si dovrebbero trasformare in amore vero. C’è un progresso che parte dalle emozioni “di pancia” che passa attraverso la coscienza del Sé del plesso solare per arrivare infine al centro del cuore. Una persona che ha un centro del cuore sviluppato, aperto ed attivo, porta nella sua vita una qualità del sentimento che non è comandata o spinta dalla crudezza delle emozioni. Le emozioni possono essere guidate senza essere represse o soppresse. La loro energia può essere usata con attenzione, rafforzando il rispetto di se stessi e il rispetto verso gli altri. Tutto questo processo si chiama Amore, quello vero, incondizionato. Quando il cuore si apre noi ci riveliamo e ci dichiariamo al mondo. Ci mettiamo “a disposizione”. Solo quando siamo pronti a questo processo, siamo in grado di dare amore e compassione agli altri.

 

COMPASSIONE

Dal latino “cum patior” che vuol dire “soffro con” e dal greco “sym patheia”, che significa “simpatia”, cioè “provare emozioni con”. Comunque sia, implica un sentimento di identificazione con una persona. La compassione dovrebbe portare ad una comprensione senza giudizio. Dalla cultura degli Indiani d’America viene il detto “Non giudicare nessuno, se prima non hai camminato almeno un miglio nei suoi mocassini”. E’ questo il vero senso della compassione. Non ha niente a che vedere con la pietà o con la commiserazione, ma è una partecipazione a ciò che prova l’altro senza minimamente entrare nella dinamica di quelle emozioni. Per partecipare alle emozioni dell’altro c’è comunque bisogno di una forte centratura, per evitare il ri-sentito che quell’emozione può provocare dentro di noi. E’ un processo talvolta lungo e difficile, ma non per questo impossibile o necessario. Per arrivare a sentire con il nostro cuore, e quindi alla compassione, ci dobbiamo in qualche maniera estraniare da quelle emozioni, non giudicandole e rimanendo in forte centratura, per dare aiuto e sostegno all’altro.

 

DISTACCO

Avete letto proprio bene… distacco. Sembra quasi in contraddizione con tutto quanto detto finora, soprattutto con la compassione, anch’essa una bellissima forma di amore. Eppure non è così e questo Chakra ce lo vuole infatti ricordare.
Distacco non vuol dire freddezza o poco interesse. La mancanza di questa qualità, perché di qualità si tratta, può mettere seriamente in difficoltà e creare scompensi energetici proprio al Chakra del cuore. Il distacco è essenzialmente la centratura nel proprio Essere e per farlo c’è sempre bisogno di rimanere distaccati da tutti e da tutto. Quando siamo troppo coinvolti nelle situazioni, non riusciamo ad osservare la realtà che ci circonda con obiettività e non riusciamo nemmeno a equilibrare le nostre emozioni e i nostri pensieri. Un distacco sano dalle cose ci porta ad essere in armonia con noi stessi e con tutto quello che esiste e vibra intorno e dentro di noi, permettendoci di esercitare quell’amore davvero incondizionato, così difficile da provare.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL QUARTO CHAKRA

Tenendo conto che tutti i Chakra sono attivi nel momento della nascita del bambino, ognuno di essi ha comunque uno sviluppo più specifico in alcuni periodi della crescita del bambino. Il Quarto Chakra si sviluppa maggiormente negli anni che vanno dai 12 ai 15 anni, in cui i ragazzi sono maggiormente teneri e vulnerabili, sono aperti al mondo, appassionati nei confronti degli ideali, coraggiosamente aperti alle esperienze, sballottati dai batticuori dei primi amori. E’ un’età che ha certamente ancora bisogno di sostegno, eppure ha già la forza sufficiente per esplorare il mondo. Molto spesso questa fase della vita porta con sé un forte bisogno di ribellione, cercando nel mondo esterno un bersaglio da attaccare potentemente. Comunque sia, questo stadio è assolutamente necessario, sano e utile. Avere un figlio che mette tutto in discussione è una buona opportunità per mettere a fuoco la coscienza della propria integrità personale e può essere anche la base sulla quale un padre e una madre fondano le proprie regole e vedute. L’apertura al cambiamento è anch’essa una qualità del cuore.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

IL COLORE

I colori primari del Quarto Chakra sono il verde e il rosa. Il verde è il colore della primavera, quando la natura si risveglia dall’inverno e torna a crescere rigogliosa. Il verde lenisce le pene che vengono dalla troppa vulnerabilità alla vita e aiuta ad aprire il cuore quando questo si è “indurito” in seguito a esperienze emozionali che lo hanno devastato. Il rosa porta calore e morbidezza all’interno del proprio Sé, rinsalda e fortifica un cuore triste e addolorato. Ambedue i colori rappresentano l’energia curativa per eccellenza, ma anche i sogni e le aspirazioni personali, di ciò che più si desidera fare nella vita. Questi colori sono legati alle relazioni interpersonali, con tutto quello che si è disposti ad offrire al mondo e agli altri, ma anche viceversa, cioè la capacità di relazionarsi con se stessi e quanto di bello e di buono si è disposti ad accettare e accogliere dalla vita.

 

GLI ASPETTI FISICI

Gli organi fisici coinvolti nel Quarto Chakra sono il cuore, il timo, tutto l’apparato respiratorio con bronchi e polmoni e il nervo vago. Le pulsazioni di questo Chakra sono uguali a quelle di un cuore che batte sicuro. Questo ritmo è universale e quando il Quarto Chakra è in equilibrio noi siamo in pace sia con gli altri che con il nostro ambiente. Un cuore sano, non solo fisico ma anche metafisico, porta ad un respiro armonico, dove inspirazione ed espirazione hanno ritmi equilibrati e simmetrici. Ecco allora che ogni inspirazione fa entrare dentro di noi tutta l’energia cosmica, e ogni espirazione fa rilasciare tutto ciò di cui non abbiamo più bisogno. Questo è alla base della meditazione, dove si impara ad accogliere e a lasciare andare, anche qui senza giudizio. Il ritmo dell’uno e dell’altro ci insegna ad abbandonare schemi, azioni, pensieri ed emozioni che non ci nutrono più, per lasciare il posto a tutto ciò che di bello e di nuovo l’Energia Cosmica Universale ha in serbo per noi.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

PRIMO ESERCIZIO PER IL QUARTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Quando tutto il tuo corpo è in uno stato di tranquillità e benessere, osserva davanti a te un giardino. Può essere un meraviglioso giardino che già conosci o qualcosa di totalmente nuovo. Guardati intorno e osserva ogni dettaglio: c’è tanto verde, alberi meravigliosi e fiori colorati dappertutto. Trova un posto dove poterti distendere, può essere il prato stesso, ai piedi di un albero secolare, ma anche un comodo lettino o la tua poltrona preferita. Sentiti ancora più rilassato e senti lo stato di puro benessere nell’osservare tutta questa meravigliosa natura che ti circonda. Ad un certo punto senti la presenza di qualcuno accanto a te. Puoi vederlo distintamente oppure ne puoi vedere solo la luminosità e i contorni. Non fa niente, comunque tu lo percepisca va bene. Questo Essere di luce ha un regalo per te e te lo sta porgendo. E’ una scatola in legno finemente intarsiata. Prendi la scatola e aprila. All’interno c’è il tuo regalo, prendilo e osservalo bene. Puoi anche fare delle domande all’Essere vicino a te se qualcosa non fosse chiaro. Porta l’oggetto all’altezza del tuo cuore e sentine l’importanza e la vibrazione. Rimani in questo stato tutto il tempo che vuoi. Quando ti senti pronto, ringrazia l’Essere che è rimasto con te tutto il tempo, riprendi consapevolezza del tuo corpo fisico e dello spazio intorno a te, fai due profondi respiri e con i tuoi tempi torna al tuo stato normale di coscienza e riapri gli occhi.

SECONDO ESERCIZIO PER IL QUARTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Concentrati adesso sul tuo centro del cuore, esattamente sul tuo Quarto Chakra. Osserva come un raggio di luce verde entra e irradia tutto il tuo cuore. Porta quel colore nelle zone in cui avverti dei disagi o dei disturbi. Rendi il colore sempre più vivido se si rendesse necessario. Fai anche attenzione a ciò che provi durante questa esperienza. Se lo desideri, puoi anche fare delle affermazioni su come desideri cambiare il tuo stato interiore, se vuoi provare più amore, più compassione, se invece hai bisogno di rimanere più centrato e distaccato dalle situazioni che ti coinvolgono di più e che ti creano fastidio. Rimani così per tutto il tempo che vuoi. Solo al termine, riprendi il contatto con lo spazio intorno a te e con i tuoi tempi riapri gli occhi.

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

 

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