Il Quinto Chakra è anche definito Chakra della Gola o Chakra della Comunicazione, poiché è posizionato proprio sul corpo fisico al livello della gola. Rappresenta il centro della capacità di espressione, di comunicazione e d’ispirazione. Questo Chakra è in grado di portare verso l’esterno tutto quello che è contenuto in tutti gli altri Chakra, perché rende manifesti, attraverso la parola e la comunicazione, i nostri sentimenti, le nostre aspettative, i bisogni primari della nostra sussistenza, le nostre paure, il senso di felicità, l’ansia, le nostre idee, i nostri pensieri, le nostre reazioni e ogni forma di emozione. Questo Chakra determina anche come noi portiamo all’interno le frequenze del suono e della parola, perché rappresenta certamente l’ascolto di ciò che arriva dall’esterno, ma anche e soprattutto come noi ci rivolgiamo a noi stessi nel nostro spazio interno. Infatti questo Chakra ci consente un certo spazio interiore per riflettere e meditare su ciò che sono i nostri pensieri, i nostri atteggiamenti e i nostri più veri desideri.

 

Il termine in sanscrito Vishudda significa “purificazione”, indicando così come dovrebbe essere la nostra comunicazione verso gli altri e anche verso noi stessi: pura, chiara, sincera e armoniosa. Le parole chiave che definiscono il Quinto Chakra e lo rappresentano sono: espressione, responsabilità, comunicazione.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

ESPRESSIONE

Su un livello più semplice, espressione vuol dire cercare la realizzazione personale trovando modi che esprimano e manifestino le nostre particolari abilità, le nostre doti e i nostri talenti. Si ha bisogno di far udire la nostra voce, sia letteralmente che metaforicamente. A un livello più alto, espressione significa il nostro legame con le nostre qualità più spirituali. Si sente allora il bisogno di non fare compromessi con se stessi, anche a costo di mettere in forse più e più volte le nostre aspettative e anche quelle degli altri nei nostri riguardi. Soprattutto i genitori sono i primi a riversare su di noi aspettative che molto spesso non siamo in grado di soddisfare. L’espressione di idee, emozioni e sentimenti in forma equilibrata e pacata, in questi casi, ha la facoltà di farci ergere ad un piano fisico e spirituale molto più elevato, che si manifesterà anche in tutte le altre sfere della nostra vita: affettiva, lavorativa e sociale.

 

RESPONSABILITÀ

Non può esserci espressione, come l’abbiamo appena descritta, senza la responsabilità, senza il prendersi carico della propria vita, diventando adulti, attraversando i “riti di passaggio” in qualunque forma si presentino e con tutte le implicazione che questo comporta. La Responsabilità, quella vera e profonda, comprende anche il saper leggere, ascoltare e interpretare i messaggi che arrivano da un piano più alto di esistenza, a noi talvolta sconosciuto, ma che è sempre presente nella nostra vita. Entrare in contatto attraverso il nostro Quinto Chakra con queste forze universali vuol dire dare voce alle nostre richieste e saper accogliere tutto ciò che di conseguenza arriva. Se questo processo avviene in forma fluida, saremo anche responsabili di trovare la nostra vera strada, la nostra mission nella vita, e di vivere un’esistenza piena e soddisfacente.

 

COMUNICAZIONE

Tutti sappiamo cosa sia la comunicazione: l’espressione della voce rivolta all’esterno, verso gli altri, ma anche verso noi stessi, attraverso il nostro dialogo interno. Noi usiamo la comunicazione per esprimerci nel mondo, per esporre le nostre idee, per scambiare informazioni e per organizzare tutto quello che ci serve per meglio comprendere e farci comprendere dal nostro mondo. Esiste certamente un legame preciso tra i suoni che noi emettiamo e il tipo di vita che conduciamo. In definitiva la parola è un pensiero che si è concretizzato ed è diventato “materia” attraverso il suono. Il Vangelo di San Giovanni si apre con questo versetto: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste. In Lui era la Vita e la Vita era la Luce degli uomini. La Luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non la hanno accolta”. Finalmente alcuni scienziati cominciano a credere che il suono sia la struttura base che permette all’universo di prendere corpo. Se verrà confermata questa tesi, allora questi versi del Vangelo potranno essere considerati come un testo ispiratore che si esprime sulle leggi della fisica. Per il momento li continuiamo a considerare in termini metafisici: attraverso il concetto che il linguaggio dà forma e possibilità di comunicazione, la creazione, di qualsiasi tipo, ha luogo. La coscienza del Chakra della Gola è dunque essenziale e vitale, se vogliamo realizzare noi stessi al massimo delle nostre capacità.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL QUINTO CHAKRA

Tenendo conto che tutti i Chakra sono attivi nel momento della nascita del bambino, ognuno di essi ha comunque uno sviluppo più specifico in alcuni periodi della crescita del bambino. Premesso che il Quinto Chakra è l’ultimo Chakra ad essere collegato con una specifica età dello sviluppo, il periodo in cui maggiormente si espande è tra i quindici e i ventuno anni. Durante questi anni c’è la preparazione per l’entrata nel mondo adulto, ci sono le scelte della carriera, con il conseguente allontanamento dal controllo dei genitori. I giovani sentono sempre una personale “chiamata” a svolgere una missione particolare nella vita. Spesso però le convenzioni sociali e le convinzioni di genitori o insegnanti li fanno deviare dal loro desiderio primario. Prendere una decisione importante troppo presto o seguire le aspirazioni di altri piuttosto che le proprie, creeranno in seguito delle crisi molto forti, soprattutto all’avvicinarsi della “mezza età”. E’ importante che il Chakra della Gola nel lasso di tempo dai quindici ai ventuno anni circa rimanga sempre bene aperto, sempre propenso ad ascoltare, ma anche ad ascoltarsi e senza remora alcuna poter esprimere la propria opinione. Laddove ci fosse ancora uno stato di confusione dovuto all’età, meglio allora tacere e attendere un tempo migliore per fare il grande passo. L’ascolto di se stessi è di fondamentale importanza, unitamente ad una forte dose di sincerità verso se stessi e gli altri.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

IL COLORE

Il colore primario del Quinto Chakra è l’azzurro con tutte le sue sfumature. Indossare o circondarsi di tutte queste variazioni di azzurro porterà a rafforzare l’abilità nella comunicazione, non solo interpersonale, ma anche di fronte a gruppi di persone più o meno numerosi. Insegnanti di professione, scrittori e persone che lavorano nei media possono avvantaggiarsi vestendo o meditando su queste tonalità. L’azzurro è il colore del cielo. Osservare questo colore immersi nella natura, meglio ancora se sdraiati sull’erba, assicura un miglioramento di tutte le funzioni del Quinto Chakra, apportando inoltre calma, pacatezza e centratura. Questo colore in tutte le sue tonalità non dovrebbe mai mancare nella nostra vita quotidiana.

 

GLI ASPETTI FISICI

Gli organi fisici coinvolti nel Quinto Chakra sono il collo, la gola, le corde vocali, la tiroide, la laringe, la trachea, l’esofago, l’udito. Una buona comunicazione verso l’esterno deve anche comportare una buona comunicazione verso l’interno. Questa forma di comunicazione in entrata si chiama ascolto. Una persona che ha la tendenza a parlare tanto, con un tono di voce troppo elevato o, al contrario, una persona che parla troppo poco e con una voce bassa e flebile, porterà a degli squilibri in questo Chakra, dove probabilmente verranno coinvolti tutti gli organi corrispondenti. Per il perfetto equilibrio di questo Chakra sarà dunque importante osservare come stiamo parlando alle persone intorno a noi e come ci rivolgiamo verso noi stessi. L’ascolto sarà anch’esso fondamentale per l’armonia del Chakra. Ascolto gli altri, lascio loro spazio nell’esprimere opinioni anche divergenti dalle mie? E soprattutto, ascolto me stesso, i messaggi che il mio Sé Superiore e la mia Anima vogliono comunicarmi? Ascolto il mio corpo che mi parla costantemente? Queste sono le domande che ogni giorno ci dovremmo porre e rimediare immediatamente laddove ci fosse stata una carenza ad una di queste domande.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

PRIMO ESERCIZIO PER IL QUINTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Immagina di sentirti all’interno di una bolla di colore azzurro e ad ogni respiro fai entrare quella luce dentro di te. Immagina che questa luce penetri in ogni tua cellula, irradiandola con tutta la gioia e la serenità di cui hai bisogno. Ogni tua cellula risplende di questa luce azzurra e se senti che una parte specifica del tuo corpo ne abbia bisogno, concentra quella luce proprio su quella parte. Rimani in questo stato di beatitudine per tutto il tempo che vuoi, e quando senti che tutto il tuo corpo si è nutrito della tua luce azzurra, puoi tornare lentamente al tuo stato normale di veglia e riaprire gli occhi.

 

SECONDO ESERCIZIO PER IL QUINTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Concentrati adesso sul tuo centro della gola, esattamente sul tuo Quinto Chakra. Osserva come un raggio di luce azzurra entra e irradia tutta la tua gola e il tuo collo. Porta quel colore nelle zone in cui avverti dei disagi o dei disturbi. Rendi il colore sempre più vivido e intenso se si rendesse necessario. Fai anche attenzione a ciò che provi durante questa esperienza. Se lo desideri, puoi anche fare delle affermazioni su come desideri cambiare il tuo stato interiore, il tuo modo di comunicare, o se hai bisogno di prenderti maggiori responsabilità per diventare l’autore e il fautore della tua vita. Rimani così per tutto il tempo che vuoi. Solo al termine, riprendi il contatto con lo spazio intorno a te e con i tuoi tempi riapri gli occhi.

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

Share This