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L’ALDILA’ E IL MONDO DI MEZZO

Si è sempre fatta una distinzione tra un al di qua e un al di là, intendendo il nostro mondo terreno e un luogo indefinito dove l’Anima volerà una volta lasciato l’involucro del corpo fisico. Naturalmente per chi ci crede. E io ci credo.

Esistono numerosissime testimonianze, riportate in moltissimi testi, che narrano una fugace visita in un mondo al di là del nostro di coloro che hanno avuto un’esperienza di premorte. Si tratta di persone che si sono trovate a vivere tra la vita e la morte, tra un al di qua e un al di là, ma che per insondabili motivi, hanno poi scelto di tornare sulla terra per continuare la loro esistenza. 

Aldilà e mondo di mezzo
foto dal web

Raymond Moody è stato il primo autore a cui mi sono appassionata, soprattutto con il suo best-seller scritto nel 1975 con più di venti milioni di copie vendute in tutto il mondo “La Vita oltre la Vita”, in cui narra le esperienze di persone che hanno vissuto questa particolare esperienza, che ha poi totalmente cambiato le loro esistenze. 

Quando partecipai come relatrice nell’ottobre del 2019 al Convegno a L’Aquila “La Vita oltre la Vita, al di là del tramonto” ascoltai con molto interesse l’intervento di un medico cardiologo olandese Pim Van Lommel che da oltre 20 anni aveva raccolto le testimonianze dei suoi pazienti che avevano vissuto una NDE, “Near Death Experience”, un’esperienza di pre-morte e che sono riportate nel suo libro “Coscienza oltre la Vita”. Il fatto che un cardiologo, un uomo di scienza, abbia approfondito l’argomento e lo tratti in profondità, fa molto riflettere.

I protagonisti di queste temporanee esperienze di morte clinica raccontano di essersi sentiti estremamente svegli e di avere avuto una percezione della realtà nettamente più vivida rispetto al normale. Inoltre tutte le dichiarazioni provenienti da persone dalle più disparate estrazioni sociali, religiose, culturali e ideologiche, si sentivano immerse in un senso di pace e di amore mai provato prima. Io stessa, che ho avuto un’esperienza analoga diversi anni fa, posso confermare questo stato di pace e tranquillità come mai avevo sentito nella mia vita. 

Dove si trova l'aldila
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DOVE SI TROVA L’ALDILA’

Impossibile sapere dove si trovi un aldilà. Certo è che nel momento in cui viene lasciato il corpo fisico, ci si libera dei vincoli del tempo e dello spazio. Di conseguenza le percezioni sono molto più intense e, soprattutto, si attiva quella facoltà che a noi sfugge del tutto: la possibilità di essere in uno stato di contemporaneità. Poiché il tempo lineare e il concetto di spazio non esistono più su quella dimensione, tutto può accadere contemporaneamente. Nella nostra vita quotidiana è impossibile concepire il termine di “contemporaneità”. Però se pensiamo ai sogni, questo concetto è molto più semplice da afferrare e immaginare. 

L’aldilà può essere a un passo da noi, in una dimensione parallela di cui non abbiamo alcuna consapevolezza, in quanto i nostri sensi fisici, del tutto limitanti, non hanno accesso a questa o queste dimensioni. 

Sono fermamente convinta che i nostri cari sentano le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni quando sono a loro rivolti. E possono anche seguire tutte le nostre esperienze terrene partecipando intensamente. Tutto quello che di eterno ed immortale vive dentro di noi, e di cui ne siamo totalmente inconsapevoli a livello razionale, viene osservato e percepito da coloro che si sono liberati dall’involucro fisico.

Tutto questo fa certamente parte di un insondabile mistero, a cui possiamo solo lontanamente dare una risposta. 

Consiglio la lettura di un romanzo molto bello “Amabili Resti” di Alice Sebold. In questo romanzo quello che colpisce maggiormente non è tanto la storia in sé, quanto la vita della Susie nell’aldilà, dove tutto non appare subito come un giardino fiorito, anzi tutto è grigio e triste, ma con il passare del “tempo” che non c’è, anche la consapevolezza di Susie assume una crescita maggiore e tutto intorno a lei comincerà davvero a fiorire. La partecipazione e la vicinanza di Susie alla vita della sua famiglia sulla terra è reale e concreta, a tratti divertente e a tratti commovente. 

Il medium moderno
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IL MEDIUM MODERNO

Come riporto nel mio eBook “Percepire l’Invisibile”, è stato determinante per me avere frequentato per qualche anno di seguito la Scuola di Medianità e Arti Psichiche “Arthur Findlay College” a Stansted in Inghilterra. 

Attraverso le lezioni di medium di fama internazionale si arriva a poter contattare i nostri cari nel mondo dello Spirito. 

Mentre in passato la medianità veniva esercitata attraverso una trance profonda, uno stato di coscienza in cui il medium poteva non avere alcun ricordo di quanto detto, negli ultimi 30 o 40 anni ha preso sempre più piede un tipo di medianità in cui il professionista che la esercita non perde mai il contatto con la realtà, rimanendo in uno stato di veglia e di attenzione, pur continuando a rimanere connessa con il mondo dello Spirito. In questo stato riesce a parlare tranquillamente con le persone e, addirittura, con un’intera platea durante le dimostrazioni pubbliche. 

Per come la vedo io, le coscienze delle persone sono cambiate, tutto è cambiato, tutto è più veloce ed immediato, di conseguenza anche il modo di approccio con questi stati extrasensoriali hanno avuto un’accelerazione ed evoluzione. 

Ecco anche perché il medium è in grado durante lo stato di veglia di attivare quei canali che comunemente vengono denominati chiaroveggenza, chiaroudienza e chiarosenzienza.

Come contattare il mondo dello spirito
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COME CONTATTARE IL MONDO DELLO SPIRITO

Sempre nel mio libro “Percepire l’Invisibile” parlo del potere dell’Immaginazione. E’ decisamente lo strumento più a portata di mano fra quelli a nostra disposizione per comunicare e raggiungere i nostri cari ed è anche lo stesso strumento che loro usano per comunicare con noi. L’Immaginazione ha il potere di aprire la nostra percezione extrasensoriale a dimensioni non fisiche, attraverso la sua spiccata capacità creativa sia sul piano fisico che su quello spirituale. Nel momento in cui immaginiamo una situazione in cui poter incontrare i nostri cari, quell’atto immaginativo, comprensivo di pensieri ed emozioni, li richiama in un batter di ciglia, desiderosi di “parlare” con noi. 

Decisamente fondamentale è anche uno stato di rilassatezza e di calma totali, che possiamo tranquillamente trovare nello stato meditativo. Ciò che unirà questo dialogo sarà lo Spirito, quello dentro di noi, celato alla nostra coscienza e quello puro e disincarnato dei nostri cari.

Una volta che abbiamo raggiunto uno stato di tranquillità, come descritto in un altro articolo del Blog, per il raggiungimento di un stato meditativo, ci concentriamo sul nostro cuore, osservando una piccola luce all’interno di esso. A poco a poco espandiamo questa luce sempre di più, fino a circondare tutta la nostra persona, riempire tutta la stanza, oltrepassare le mura di casa, riempire tutta la città… una luce sempre più espansa… sempre di più, fino a circondare la terra stessa. Siamo noi adesso un minuscolo puntino di questa immensa luce. 

Attraverso questa luce immaginiamo e osserviamo una mano che si tende verso di noi. Afferriamo questa mano e ci sentiamo sollevare, e saliamo, saliamo, saliamo sempre più in alto, fino a superare la coltre di luce che abbiamo creato. E ci troviamo all’improvviso su un prato verde o un luogo che ci accoglie con amore. Ci guardiamo intorno e in lontananza vediamo una panchina dove è seduto qualcuno. Non riusciamo bene a capire chi sia, poiché la panchina è lontana. Cominciamo a dirigerci verso la panchina e mano a mano che la stiamo raggiungendo i contorni della persona si fanno sempre più nitidi. E’ una persona a noi cara che ci sta aspettando. Ci sediamo accanto a lei. 

Qui inizia il dialogo. Ascoltate quello che ha da dirvi. Lasciate che vi abbracci se ne sente il desiderio. Ponete le domande che volete. Osservate se non ha un qualcosa per voi, un regalo, un oggetto. 

Una volta concluso il dialogo potete rifare il percorso a ritroso e ritrovarvi nell’immensità della luce. A questo punto riassorbite la luce dentro di voi, lasciatela contrarre nuovamente in quel punto che è il vostro cuore. Quando vi sentite pronti, potete riaprire gli occhi. 

Fate caso a tutte le sensazioni ed emozioni che questa meravigliosa esperienza ha lasciato dentro di voi. 

Vi auguro una meravigliosa connessione con il mondo dello Spirito!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

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