LA KABBALAH EBRAICA: LE LETTERE COME SIMBOLI, SUONI E VIBRAZIONI

LA KABBALAH EBRAICA: LE LETTERE COME SIMBOLI, SUONI E VIBRAZIONI

LA KABBALAH EBRAICA
La tradizione kabbalistica sostiene che Dio ha fatto uso delle 22 lettere sacre dell’Alef-Beit (alfabeto) per creare il mondo. Attraverso lo studio della Kabbalah ci è permesso di ritrovare la lettera che è più vicina a noi, come fosse un canale da cui riceviamo tutta la vitalità e l’abbondanza dell’Universo.

La Kabbalah è uno di quegli studi che sai quando inizi, ma che non avrà mai fine, perché può durare tutta una vita. Quando pensi di avere compreso qualcosa, ecco che arrivano nuovi concetti ad aprire nuove porte di cui non immaginavi nemmeno l’esistenza. Tutto è un meraviglioso e magico incastro, che abbraccia tutta la conoscenza e l’esistenza.

La Kabbalah è una conoscenza esoterica, tipicamente ebraica nella sua matrice, che parte dallo studio della Bibbia, ma che parla un linguaggio universale, assolutamente in linea con altre tradizioni filosofiche e anche, mi permetto di affermare, con le conoscenze scientifiche più moderne, come la fisica quantistica.

Pensiero
Pensiero

Il suo linguaggio si manifesta su più piani, è multidimensionale. Porta al suo interno la radice “Qabal” che vuol dire “ricevere”.
Si tratta infatti di una tradizione tramandata di generazione in generazione, da tempi immemori. Ma “Qabal” vuol dire anche “parallelo”. La Kabbalah infatti è l’arte dei parallelismi e delle corrispondenze. Chi la studia impara presto a percepire l’ordine meraviglioso di tutto il creato e come quest’ordine sia collegato a livelli sempre più alti e sottili, che gradualmente conducono a Dio.

LE 22 LETTERE SACRE

Ho iniziato il mio studio della Kabbalah tanti anni fa con Yarona Pinhas, scrittrice e studiosa di mistica ebraica, che mi introdusse in questo mondo meraviglioso, che non ho più abbandonato. I suoi libri sono scritti in un linguaggio semplice e appassionante, riuscendo sempre nell’intento di spiegare concetti complessi in maniera chiara e lineare. I suoi libri sono dei veri best-seller sull’argomento: “La Saggezza Velata”, “Onda Sigillata”, “Le Lettere dal Cielo” e “Scintille dell’Anima”.


E’ stata proprio Yarona a farmi comprendere il profondo significato della Kabbalah e dell’Alef-Beit, l’alfabeto composto dalle 22 Lettere Sacre, in cui sono del tutto assenti le vocali. Ogni lettera è un vero e proprio mezzo di energia e di luce divina che opera direttamente sulla consapevolezza dell’essere umano attraverso quattro manifestazioni: il suono, la forma, il significato e il numero corrispondente di ogni lettera.

Lettera Qof - kabbalah ebraica
Lettera Qof

IL SUONO

Il suono di ogni lettera possiede un vero e proprio potere “mantrico”, soprattutto se viene intonato o ripetuto durante particolari momenti di meditazione. Infatti si viene a creare una vibrazione ed una risonanza con determinati organi non solo fisici, ma anche spirituali, migliorando dunque il loro funzionamento e lasciando entrare quel flusso di energia che arriva direttamente dalla consapevolezza cosmica.
Prendiamo ad esempio la ghiandola pineale, un organo essenziale per la nostra esistenza, in quanto produce melatonina, atta a regolarizzare il ritmo sonno veglia. La ghiandola pineale ha sede nel nostro cervello e si trova all’altezza del nostro “terzo occhio”, ecco dunque perché possiede anche un particolare potere per la nostra vita spirituale.

lettera Yod

La lettera Yod, rappresentata dall’apice י, se intonata o ripetuta in un certo modo,
è in grado di stimolare il perfetto funzionamento di questa ghiandola, potenziando di conseguenza
quelle facoltà sovrasensibili che, nella maggior parte dei casi, abbiamo dimenticato.

Lettera Pe
Lettera Pe

LA FORMA

La forma di ogni lettera sacra contiene al suo interno una simbologia molto forte e potente, creando in chi la legge o in chi la disegna un arricchimento energetico e spirituale. Ecco perché, a mio avviso, si può assolutamente affermare che ogni lettera sacra è come se formasse un vero e proprio “Mandala”. Ogni volta che ci soffermiamo su una singola lettera è come se entrassimo in una sorta di silenzio mentale, di pace interiore, in grado di guidarci alla nostra essenza più vera, alla nostra consapevolezza più profonda, collegandoci in questo stato di pace a quella che è la vera Energia Cosmica e Divina.

IL SIGNIFICATO

Ogni lettera ha diversi significati di ordine compiuto nella lingua ebraica.

lettera Aleph

La prima lettera dell’alfabeto ebraico è la Aleph א, la quale ha diversi significati tra cui “insegnare”.
E’ come se l’Universo, Dio, mantenessero fede alla promessa fatta di insegnarci una Conoscenza superiore.
Lo studio delle Sacre Scritture diventa dunque essenziale per poter arrivare ad una sapienza più nobile ed elevata.


lettera Beit

La seconda lettera Beit ב significa “casa”. Rappresenta la creazione stessa, infatti è la prima lettera
della prima parola del testo sacro della Torah: Bereshit, che significa in senso figurato
in principio” e in senso letterale “casa della beatitudine”.
Ciò significa che la Creazione tutta è la “casa di Dio” e tutte le creature sono i suoi inquilini.

Capite ora come sia complessa la Kabbalah? Ogni tassello riporta ad un altro e ad un altro ancora, in una sequenza multipla di significati e simboli. Ma proprio qui giace il suo fascino senza tempo.

Lettera Ayin
Lettera Ayin

I NUMERI

Ogni lettera dell’alfabeto sacro ha una corrispondenza numerica da 1 a 400. Ogni numero ha una sua particolarissima vibrazione e l’insieme delle lettere che compongono ogni parola formano la “Ghematria”, data dalla la somma dei numeri di ogni singola lettera. Tutte le parole che avranno la stessa somma numerica hanno qualcosa in comune tra loro.


Poiché questo concetto è piuttosto complesso vi faccio un esempio proprio con la parola Kabbalah: la somma dei corrispondenti numeri di ogni singola lettera che la compongono è 137. Il numero 137 è anche la somma dei numeri delle lettere che compongono la parola OMETZ che vuol dire “coraggio”, della parola MATZEVAH che significa “monumento” e della parola YIMUTZ che vuol dire “rafforzamento”, per citarne solo alcune. Riuscite a trovare il filo conduttore tra tutte le parole che hanno somma 137 e la parola Kabbalah stessa? Ecco, funziona proprio così.


Tutti i concetti esposti, assolutamente indicativi e non esaustivi per la loro vastità e complessità, possono però essere approfonditi nei testi della mia insegnante Yarona Pinhas.

I QUADRI DI LETIZIA ARDILLO

Le immagini che ho inserito in questo articolo sono tratte dalle creazioni artistiche della stimata pittrice Letizia Ardillo, alla quale sono particolarmente legata da una profonda amicizia di lunga data. Insieme decidemmo di iniziare lo studio della Kabbalah con Yarona Pinhas, ormai diversi anni fa.
Il suo forte impatto creativo, il profondo simbolismo e la metafisica come immagine figurativa presente in ogni sua opera hanno permesso all’artista di collaborare proprio con Yarona Pinhas, il cui sodalizio è il fondamento di una perfetta unione di intenti, insegnamenti vivi, intensa creatività e spiritualità mistica.


Allo stato odierno è in atto una meravigliosa mostra, ad ingresso libero, a Roma dal titolo “Visioni”, che si protrarrà fino ad ottobre 2020, presso la Biblioteca Vallicelliana nel Salone Borromini, in cui sono esposte le opere dell’artista Letizia Ardillo in collaborazione con i testi di Yarona Pinhas, con un richiamo d’impatto alle 22 Lettere Sacre e al linguaggio contemplativo e spirituale della Kabbalah in ogni sua sfumatura.
Vi propongo inoltre la visione di questo video da cui sono rimasta particolarmente incantata, sia per i contenuti visivi che per i suoni, evocatori di antiche memorie, perse e dimenticate, ma ancora vive e pulsanti nella nostra Anima:

IL SIGNIFICATO DELLE VOCALI NEL PROPRIO NOME

Dopo aver parlato di Kabbalah, me ne allontano un po’ proponendo il significato prettamente simbolico delle Vocali che sono presenti nel nostro nome, frutto di studi e ricerche in ambiti esoterici e simbolici. E’ un “gioco” interessante da fare per comprendere quanto il nostro nome sia importante e mai scelto a caso, qualunque esso sia, poiché porta al suo interno caratteristiche o potenzialità, magari ancora inespresse della nostra personalità. Bisognerà tenere conto di quante volte la vocale si ripete nel nome e anche di quelle mancanti. Inoltre sarà importante verificare se nella nostra vita stiamo effettivamente mettendo in atto tutto ciò che quella o quelle vocali ci stanno comunicando attraverso il nostro nome.

VOCALE A

E’ sinonimo di creatività. Chi possiede la A nel proprio nome è portatore di forza creativa in ogni ambito della propria esistenza, dall’arte all’attività professionale, dalla bellezza all’amore. Non è infatti casuale che i nomi femminili nella nostra lingua terminino proprio con la lettera A.

VOCALE E

E’ propria di coloro che portano a compimento progetti, obiettivi, azioni e desideri. La lettera E evoca questo stato di completezza e perfezionamento. Inoltre appartiene a coloro che provano un forte senso di protezione nei confronti degli altri e di se stessi, come a sostenere e appoggiare tutti coloro che ne hanno bisogno.

VOCALE I

Coloro che hanno la I nel proprio nome hanno una particolare forza ed energia, che si manifesta nell’essere degli inventori o innovatori in qualsiasi campo. Il suo motto è “scoprire nuovi panorami e orizzonti”. In alcuni casi, poiché la I ha proprio questa particolare forza, può essere che si presentino nella propria vita delle sfide piuttosto difficili da sostenere, ma la tenacia e il coraggio tipici della I, riescono a far superare ogni tipo di ostacolo.

VOCALE O

E’ la vocale dell’espansione, della crescita e della manifestazione. E’ una vocale che apporta forza e successo nella vita. Chi possiede la O nel nome è come baciato dalla fortuna, anche se sappiamo bene che la fortuna non esiste, poiché esiste la nostra capacità di affrontare le sfide e superarle. La O porta in sé anche il significato di grandezza.

VOCALE U

La vocale U è di coloro che dovranno più di tutti manifestare sia all’esterno che all’interno una particolare energia e vitalità per sostenere le vicissitudini della vita. Hanno una grande capacità di osservazione, non solo con la vista fisica, ma anche e soprattutto con quella interna. La U è dotata di facoltà che vanno oltre il sensibile, ma per raggiungere tutto ciò bisognerà essere in grado di meritarlo, sostenendo una vita assolutamente etica e rigorosa.


Vi auguro una buona analisi del vostro nome!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

SPIRITI GUIDA, CHI SONO E COME ENTRARE IN CONTATTO

SPIRITI GUIDA, CHI SONO E COME ENTRARE IN CONTATTO

Gli Spiriti Guida hanno il compito di suggerirci come ritornare sul nostro vero sentiero, dal quale le esperienze di questa vita potrebbero averci fatto allontanare.

Gli Spiriti Guida sono nostri amici, amici che forse abbiamo sempre conosciuto. Essi creano con noi la vita che vivremo su questa Terra, secondo linee, obiettivi e mission su cui ci siamo già accordati. Ebbene sì, secondo il mio parere e la mia esperienza, abbiamo concordato prima di nascere delle linee guida per la nostra evoluzione. Solo che al momento della nascita ne perdiamo completamente la memoria.

LO SPIRITO GUIDA E L’AMICO IMMAGINARIO

Una cosa è certa: non siamo soli. Siamo costantemente accompagnati dai nostri Spiriti Guida a partire da quando siamo piccoli. Chi non ha mai avuto un amico immaginario? Io ricordo perfettamente il mio che si chiamava “Pitemu” (lo scrivo come lo pronunciavo, solo molto più tardi ho scoperto che si chiamasse Peter Moon). Aveva la mia stessa età ed era inglese, giocava insieme a me, parlavo e ridevo con lui, lo incontravo spesso sotto il tavolo del salotto, dove mia madre mi trovava a fare lunghe chiacchierate con qualcuno di invisibile. Per fortuna credeva anche lei nell’esistenza degli amici immaginari e si limitava a sorridere e a chiedermi se lo avessi incontrato e a che cosa avessimo giocato.


Se volete approfondire l’argomento dell’amico immaginario, vi consiglio la lettura di questo romanzo, davvero bellissimo, un po’ giallo, ma che apre un mondo sull’esistenza e sulla vita di questi amici invisibili: “L’Amico Immaginario” di Matthew Dicks. E’ molto, molto di più di un semplice romanzo.

MA CHI SONO GLI SPIRITI GUIDA?

Gli Spiriti Guida sono Esseri di Luce che ci accompagnano nel nostro cammino terreno. Non hanno niente a che vedere con gli Angeli, perché mentre gli Angeli sono anch’essi Esseri di Luce, questi però non hanno mai avuto esperienze terrene o fisiche. Al contrario gli Spiriti Guida si sono incarnati sul nostro piano fisico e hanno condotto una vita cosiddetta “normale” fino al momento del loro trapasso su un’altra dimensione. Possono essere state persone che abbiamo conosciuto nella nostra vita, come invece essere a noi totalmente sconosciute. Può anche essere un animale, come credono gli Sciamani di tutte le antiche tradizioni. Non lo sappiamo… o forse sì.

foto dal web

GLI SPIRITI GUIDA SONO SEMPRE CON NOI

Le nostre Guide sono nostri amici, amici che forse abbiamo sempre conosciuto. Essi creano con noi la vita che vivremo su questa Terra, secondo linee, obiettivi e mission su cui ci siamo già accordati. Ebbene sì, secondo il mio parere e la mia esperienza, abbiamo concordato prima di nascere delle linee guida per la nostra evoluzione. Solo che al momento della nascita ne perdiamo completamente la memoria.

Ecco perché i nostri Spiriti Guida hanno il compito di suggerirci come ritornare sul nostro vero sentiero, dal quale le esperienze di questa vita potrebbero averci fatto allontanare. E non lo faranno mai attraverso degli avvertimenti che possano incutere timore o attraverso qualcosa che possa offendere o intralciare altre persone. Il loro punto di vista è sempre obiettivo ed etico, hanno una visione d’insieme e “dall’alto” e nei loro consigli si riflette il loro amore per tutti gli esseri umani.
Essi non offrono mai un consiglio. Il consiglio arriva quando lo richiediamo e siamo sempre assolutamente liberi di accettarlo o meno.

Molto spesso i nostri Amici ci “mostrano” un altro modo di vedere una situazione, un’alternativa, che nemmeno avevamo preso in considerazione. I loro suggerimenti non sono certo ordini. Riflettono solo il punto di vista da dove stanno guardando. Accettano sempre senza giudizio il fatto che possiamo intraprendere una strada diversa da quella “suggerita” e adatteranno immediatamente i loro consigli alla nuova via intrapresa. Non esistono decisioni sbagliate, ma infinite opportunità, ognuna delle quali porta sviluppi sempre e comunque interessanti.

COME CONTATTARE LO SPIRITO GUIDA

Se qualcuno si aspetta di sentire la loro voce con le orecchie fisiche, non sentirà nulla; se si aspetta di vedere la loro presenza con gli occhi fisici, non vedrà assolutamente niente. Solo attraverso i canali sottili, i sensi sottili, sarà possibile contattare lo Spirito Guida. Ma anche pensare che queste informazioni arrivino dall’esterno, dal di fuori di noi, è assolutamente errato. Perché gli Spiriti Guida ci parlano attraverso la nostra Anima, il nostro Sé più profondo e nascosto.

La nostra Anima è l’unico mezzo, l’unico ponte di comunicazione tra il nostro mondo terreno e il mondo oltre, il sovrasensibile.

Sono arrivata a questa conclusione con l’esperienza diretta, dopo aver frequentato il primo corso dal titolo “I Maestri Invisibili” che lo scrittore e filologo Igor Sibaldi tenne a Roma nel 2000, con il quale si è poi consolidata una forte amicizia durata nel tempo. Avevo letto due anni prima il suo libro “I Maestri Invisibili”, che mi aveva letteralmente appassionato e dal quale avevo attinto informazioni per me completamente nuove ed inedite.

I maestri invisibili di Igor Sibaldi


Avevo già avuto contatti con il mio Spirito Guida in molte occasioni, soprattutto durante stati meditativi o durante le fasi che precedono il sonno. Però desideravo qualcosa di più, qualcosa che mi permettesse di entrare in contatto con loro non più in forma spontanea, ma indotta. Quello con Igor è stato uno dei corsi più entusiasmanti della mia vita, dal quale ho potuto ottenere un’efficacissima tecnica di contatto, che ancora oggi utilizzo e tante, tantissime risposte.

Soprattutto ebbi conferma di tanti miei sentiti: il fatto che il contatto avveniva proprio “telepaticamente” attraverso quella nostra parte così profonda e insondata che si chiama Anima, che avevano un nome, bastava avere il coraggio di chiederglielo, che ogni tanto cambiavano sembianze, perché a seconda del nostro stato di coscienza lasciavano posto ad altri Maestri più adatti a quel nostro preciso momento, che potevo contattare anche altri Esseri che non erano propriamente le mie guide, ma che mi venivano date “in prestito” per esigenze contingenti e che magari non avrei mai più rivisto. Insomma ebbi l’opportunità d imparare a sentirli, viverli e amarli.


Ma come contattare lo Spirito Guida? Il miglior contatto con il nostro Maestro Invisibile è sempre l’ascolto interiore. Loro ci inviano continuamente messaggi, che spesso cadono però nel vuoto, perché non siamo in grado di coglierli. Solo se siamo in uno stato di apertura e di centratura le “porte” possono aprirsi e lasciar fluire il dialogo, un dialogo che avviene sempre nel nostro presente. Possono sussurrarci le risposte o i consigli che tanto attendevamo. Quelle intuizioni, quelle idee brillanti sono le loro che ci hanno trasmesso in uno stato momentaneo di silenzio interiore, quando lasciamo che tutto si fermi, in una frazione di secondo.

Ecco, in questo preciso istante si apre una porta, si crea un ponte di contatto, anche se fugace. E’ solo nostra la facoltà di poter scegliere se lasciare quella porta aperta oppure no. Loro, i nostri Spiriti Guida, i nostri Maestri, sono lì in attesa, senza giudizio, senza alcuna ombra, ma solo e sempre pieni di amore e di protezione nei nostri confronti.

ESERCIZIO PER CONTATTARE IL NOSTRO SPIRITO GUIDA

Per contattare lo Spirito Guida sarà sufficiente metterci in uno stato di assoluta tranquillità, rilassamento e silenzio. Sedersi in una posizione comoda, chiudere gli occhi, contare da 10 a 1 per entrare nel nostro spazio interiore. Dobbiamo raggiungere uno stato di vuoto mentale (i pensieri a dire il vero potrebbero ancora venire alla nostra mente, ma non focalizziamoci su essi, lasciamoli scorrere come foglie al vento, andranno via da soli, se non diamo loro attenzione).

A questo punto diciamo a noi stessi: “Spirito Guida parlami, io ti ascolto” oppure possiamo formulare una domanda più specifica “Spirito Guida, indicami la soluzione per…”. L’importante è che la domanda sia breve, chiara e senza troppi concetti aggiuntivi.

Se siamo già abituati ad entrare al centro del nostro Essere, è molto probabile che la risposta arrivi dopo pochi secondi o minuti. L’importante è mantenere lo stato di calma e rilassamento. Se invece non dovesse arrivare nulla, siate vigili e attenti nei giorni a venire, perché la risposta potrebbe arrivare attraverso segnali inaspettati: uno spot pubblicitario, alcune frasi dette da altri, un sogno, un’intuizione improvvisa, alcune frasi di un libro… insomma, i mezzi possono essere molteplici. L’importante è essere attenti, centrati, focalizzati sui nostri pensieri, emozioni, sul nostro presente.

Vi auguro di poter fare amicizia con il vostro Spirito Guida, lui non vede l’ora di farlo!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

8 MANTRA PER RIPROGRAMMARE LA NOSTRA VITA

8 MANTRA PER RIPROGRAMMARE LA NOSTRA VITA

7 Mantra molto efficaci da poter utilizzare nell’arco della giornata ed 1 in particolare per chi ha difficoltà ad addormentarsi.

Il Mantra è una breve formula in lingua antica sanscrita, che va ripetuta solo mentalmente o sussurrata, al fine di riprogrammare la nostre credenze o abitudini. E’ composta dalle parole in sanscrito “MAN”, il pensiero intimo, non quello mentale, che emana dall’Anima e dallo Spirito e “TRA”, che è una sorta di protezione, che insieme vogliono significare “Proteggo la mia Anima e il mio Spirito”.


Ma da cosa mi devo proteggere? Da tutto ciò che è superfluo, che non aiuta la nostra evoluzione spirituale, dai pensieri che non sono in linea con il mio Essere più autentico e profondo, da tutte quelle credenze che mi hanno allontanato dalla mia vera missione su questa Terra.

I Mantra vengono usati in molte tradizioni orientali e molto meno in quelle occidentali. Per quanto riguarda la nostra tradizione, vengono usate le preghiere. La preghiera, come la conosciamo dalla religione cattolica, è quel mezzo che ci avvicina a Dio e ci fa entrare in contatto con la nostra parte più profonda. Il Mantra ha la stessa funzionalità: quella di portarci in contatto con il piano divino e anche quello di darci l’opportunità di connetterci con il nostro IO più profondo.

8 mantra per riprogrammare la  vostra vita
foto dal web

PERCHÈ IL MANTRA IN SANSCRITO

Affinché il Mantra funzioni c’è bisogno di ripeterlo nella sua forma originaria: la lingua sanscrita. Le antiche tradizioni orientali non si ponevano la domanda del “perché”, era sufficiente ripetere la frase “magica”. Per noi occidentali, molto più orientati alla mente che allo spirito, è importante comprendere il perché bisogna ripetere il Mantra nella sua lingua originale e non nella sua traduzione.

Tutto sta nella funzionalità del nostro cervello. Per noi occidentali l’emisfero sinistro, quello deputato alla logica, alla matematica, alla razionalità, ha bisogno di essere messo a riposo, al fine di far emergere la parte destra del cervello, quella più creativa, più animica e spirituale.
La meditazione è un ottimo sistema per raggiungere questo obiettivo.

Oppure… la ripetizione del Mantra. Il fatto di ripeterlo in sanscrito, fa sì che la nostra mente razionale non sia coinvolta in questo processo. Ovviamente se ne conosce il suo significato, ma da un punto di vista di vibrazioni e frequenze, il Mantra in sanscrito va a lavorare direttamente sulle proprie corde spirituali e profonde, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto da un punto di vista razionale. Ecco perché il Mantra è così potente.

Mantra in sanscrito
foto dal web

COME SI USA IL MANTRA

Qui vi posso parlare della mia esperienza personale. Mi affido sempre ai Mantra che propone Deepak Chopra, il grande medico indiano, autore d numerosi libri di successo, tutti volti alla crescita personale e spirituale, come per esempio “Le Sette Leggi Spirituali del Successo”, “Super Brain”, “Le Coincidenze”, “La Via della Prosperità” e tantissimi altri.
Deepak Chopra nel suo percorso di meditazioni inserisce sempre un Mantra per fortificare in noi quella condizione che ci fa crescere e migliorare ogni giorno di più. Deepak consiglia di ripeterlo solo mentalmente, non solo durante il momento di meditazione, ma anche durante l’arco di tutta la giornata. Ed è quello che io faccio.

Ormai è risaputo, sia dalla fisica quantistica che dalla PNL, che la ripetizione di una frase motivante va a sovrascrivere una vecchia credenza, non propriamente positiva, che può avere condizionato tutta la nostra esistenza fino a questo momento.
Inoltre ci mette in contatto con la parte centrante del nostro Essere, il nostro cuore, allineandoci con le leggi universali e divine.

Personalmente ripeto il Mantra, di cui sento avere più bisogno in quel momento, più e più volte nell’arco della giornata, sempre e solo mentalmente. La centratura, l’esperienza del “qui e ora”, il vivere in piena presenza, avvengono in pochissimi secondi, dal momento che ripeto il Mantra dentro di me.

La nostra vita frenetica, sempre volta all’esterno e mai al nostro interno, quel continuo chiacchiericcio mentale, che mai aiuta a trovare reali e proficue soluzioni, ci distolgono dalla reale considerazione di cosa sia la vera realtà che ci circonda. Non ci rendiamo conto di vivere una vita da addormentati, ancora di più che nello stato di sonno, pur credendo di essere completamente svegli. Il vero risveglio è ben altra cosa. Il Mantra aiuta in questo processo di risveglio e centratura e soprattutto a rivedere e modificare, in maniera permanente, vecchie abitudini e considerazioni su di noi e gli altri.

Ovviamente il percorso di utilizzo del Mantra dovrebbe essere costante e quotidiano. Un vero e proprio allenamento, perché è solo con questo che si possono ottenere risultati sorprendenti.

8 MANTRA EFFICACI

Qui di seguito vi propongo sette Mantra molto efficaci da poter utilizzare nell’arco della giornata ed uno in particolare per chi ha difficoltà ad addormentarsi. Generalmente quando si fatica a prendere sonno è perché la nostra mente è in continua attività, non permettendoci quell’abbandono di pensieri, fondamentale per lasciarci andare ad un sonno riequilibrante e riposante.

OM RAM RAMAYA (porto equilibrio, forza e guarigione nel mio corpo, nella mia mente e nel mio spirito)

OM VARUNAM NAMAH (la mia vita è in perfetta armonia con le leggi dell’Universo)

AHRAH KAHRAH (sono creatività, trasformazione e realizzazione)

SHARAVANA BHAVA (il mio intento è allineato con l’Universo e trasforma le circostanze in opportunità)

AHAM BRAHMASMI (la mia coscienza è la stessa coscienza dell’Universo)

AROOT PERUM JOTHI (la Luce guarisce e trasforma ogni tipo di paura, dolore e separazione)

SIDDHO HUM (la mia natura essenziale è totale, completa e perfetta)

Per trovare subito ristoro nel sonno :
OM SHANTI OM (sento dentro di me quella pace profonda che risana ogni pensiero che mi agita)

E allora non posso che augurare buon Mantra a tutti voi!!

Serenella D’Ercole
ricercatrice spirituale e life coach

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