QUARTO CHAKRA – ANAHATA

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

Il Quarto Chakra è anche definito Chakra del Cuore, poiché è posizionato sul corpo fisico al livello del cuore cardiaco, al centro del petto. Il cuore diventa allora una fucina alchemica, che trasforma e convoglia le energie dei primi tre Chakra, fisici ed emotivi, verso l’alto e facendo scendere le energie degli ultimi tre, mentali e spirituali, verso il basso. È il Chakra dell’amore, quello vero, totale, incondizionato. Ci permette di relazionarci con tutto e tutti, senza discriminazioni, considerando la bellezza e l’armonia anche nelle situazioni e negli aspetti meno positivi, quando proviamo sentimenti di sofferenza, di paura del distacco o di perdita di affetto. I nostri simili vengono visti come sostegno alla nostra esistenza, dando sostegno noi stessi alla loro. Questo Chakra ci concede la capacità di donare e ricevere amore.

 

Il termine in sanscrito Anahata significa “suono non causato” e sta ad intendere un suono che non sia generato dal battere di due oggetti tra loro, esattamente come il suono del nostro cuore fisico che batte, suona e vibra per semplice e autonoma contrazione ed espansione.
Le parole chiave che definiscono il Quarto Chakra e lo rappresentano sono: amore, compassione, distacco.

 

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

 

AMORE

La parola amore è da sempre uno dei termini più controversi e talvolta anche ingiustamente abusato. Nel Chakra del cuore le emozioni basilari si dovrebbero trasformare in amore vero. C’è un progresso che parte dalle emozioni “di pancia” che passa attraverso la coscienza del Sé del plesso solare per arrivare infine al centro del cuore. Una persona che ha un centro del cuore sviluppato, aperto ed attivo, porta nella sua vita una qualità del sentimento che non è comandata o spinta dalla crudezza delle emozioni. Le emozioni possono essere guidate senza essere represse o soppresse. La loro energia può essere usata con attenzione, rafforzando il rispetto di se stessi e il rispetto verso gli altri. Tutto questo processo si chiama Amore, quello vero, incondizionato. Quando il cuore si apre noi ci riveliamo e ci dichiariamo al mondo. Ci mettiamo “a disposizione”. Solo quando siamo pronti a questo processo, siamo in grado di dare amore e compassione agli altri.

 

COMPASSIONE

Dal latino “cum patior” che vuol dire “soffro con” e dal greco “sym patheia”, che significa “simpatia”, cioè “provare emozioni con”. Comunque sia, implica un sentimento di identificazione con una persona. La compassione dovrebbe portare ad una comprensione senza giudizio. Dalla cultura degli Indiani d’America viene il detto “Non giudicare nessuno, se prima non hai camminato almeno un miglio nei suoi mocassini”. E’ questo il vero senso della compassione. Non ha niente a che vedere con la pietà o con la commiserazione, ma è una partecipazione a ciò che prova l’altro senza minimamente entrare nella dinamica di quelle emozioni. Per partecipare alle emozioni dell’altro c’è comunque bisogno di una forte centratura, per evitare il ri-sentito che quell’emozione può provocare dentro di noi. E’ un processo talvolta lungo e difficile, ma non per questo impossibile o necessario. Per arrivare a sentire con il nostro cuore, e quindi alla compassione, ci dobbiamo in qualche maniera estraniare da quelle emozioni, non giudicandole e rimanendo in forte centratura, per dare aiuto e sostegno all’altro.

 

DISTACCO

Avete letto proprio bene… distacco. Sembra quasi in contraddizione con tutto quanto detto finora, soprattutto con la compassione, anch’essa una bellissima forma di amore. Eppure non è così e questo Chakra ce lo vuole infatti ricordare.
Distacco non vuol dire freddezza o poco interesse. La mancanza di questa qualità, perché di qualità si tratta, può mettere seriamente in difficoltà e creare scompensi energetici proprio al Chakra del cuore. Il distacco è essenzialmente la centratura nel proprio Essere e per farlo c’è sempre bisogno di rimanere distaccati da tutti e da tutto. Quando siamo troppo coinvolti nelle situazioni, non riusciamo ad osservare la realtà che ci circonda con obiettività e non riusciamo nemmeno a equilibrare le nostre emozioni e i nostri pensieri. Un distacco sano dalle cose ci porta ad essere in armonia con noi stessi e con tutto quello che esiste e vibra intorno e dentro di noi, permettendoci di esercitare quell’amore davvero incondizionato, così difficile da provare.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL QUARTO CHAKRA

Tenendo conto che tutti i Chakra sono attivi nel momento della nascita del bambino, ognuno di essi ha comunque uno sviluppo più specifico in alcuni periodi della crescita del bambino. Il Quarto Chakra si sviluppa maggiormente negli anni che vanno dai 12 ai 15 anni, in cui i ragazzi sono maggiormente teneri e vulnerabili, sono aperti al mondo, appassionati nei confronti degli ideali, coraggiosamente aperti alle esperienze, sballottati dai batticuori dei primi amori. E’ un’età che ha certamente ancora bisogno di sostegno, eppure ha già la forza sufficiente per esplorare il mondo. Molto spesso questa fase della vita porta con sé un forte bisogno di ribellione, cercando nel mondo esterno un bersaglio da attaccare potentemente. Comunque sia, questo stadio è assolutamente necessario, sano e utile. Avere un figlio che mette tutto in discussione è una buona opportunità per mettere a fuoco la coscienza della propria integrità personale e può essere anche la base sulla quale un padre e una madre fondano le proprie regole e vedute. L’apertura al cambiamento è anch’essa una qualità del cuore.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

IL COLORE

I colori primari del Quarto Chakra sono il verde e il rosa. Il verde è il colore della primavera, quando la natura si risveglia dall’inverno e torna a crescere rigogliosa. Il verde lenisce le pene che vengono dalla troppa vulnerabilità alla vita e aiuta ad aprire il cuore quando questo si è “indurito” in seguito a esperienze emozionali che lo hanno devastato. Il rosa porta calore e morbidezza all’interno del proprio Sé, rinsalda e fortifica un cuore triste e addolorato. Ambedue i colori rappresentano l’energia curativa per eccellenza, ma anche i sogni e le aspirazioni personali, di ciò che più si desidera fare nella vita. Questi colori sono legati alle relazioni interpersonali, con tutto quello che si è disposti ad offrire al mondo e agli altri, ma anche viceversa, cioè la capacità di relazionarsi con se stessi e quanto di bello e di buono si è disposti ad accettare e accogliere dalla vita.

 

GLI ASPETTI FISICI

Gli organi fisici coinvolti nel Quarto Chakra sono il cuore, il timo, tutto l’apparato respiratorio con bronchi e polmoni e il nervo vago. Le pulsazioni di questo Chakra sono uguali a quelle di un cuore che batte sicuro. Questo ritmo è universale e quando il Quarto Chakra è in equilibrio noi siamo in pace sia con gli altri che con il nostro ambiente. Un cuore sano, non solo fisico ma anche metafisico, porta ad un respiro armonico, dove inspirazione ed espirazione hanno ritmi equilibrati e simmetrici. Ecco allora che ogni inspirazione fa entrare dentro di noi tutta l’energia cosmica, e ogni espirazione fa rilasciare tutto ciò di cui non abbiamo più bisogno. Questo è alla base della meditazione, dove si impara ad accogliere e a lasciare andare, anche qui senza giudizio. Il ritmo dell’uno e dell’altro ci insegna ad abbandonare schemi, azioni, pensieri ed emozioni che non ci nutrono più, per lasciare il posto a tutto ciò che di bello e di nuovo l’Energia Cosmica Universale ha in serbo per noi.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

PRIMO ESERCIZIO PER IL QUARTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Quando tutto il tuo corpo è in uno stato di tranquillità e benessere, osserva davanti a te un giardino. Può essere un meraviglioso giardino che già conosci o qualcosa di totalmente nuovo. Guardati intorno e osserva ogni dettaglio: c’è tanto verde, alberi meravigliosi e fiori colorati dappertutto. Trova un posto dove poterti distendere, può essere il prato stesso, ai piedi di un albero secolare, ma anche un comodo lettino o la tua poltrona preferita. Sentiti ancora più rilassato e senti lo stato di puro benessere nell’osservare tutta questa meravigliosa natura che ti circonda. Ad un certo punto senti la presenza di qualcuno accanto a te. Puoi vederlo distintamente oppure ne puoi vedere solo la luminosità e i contorni. Non fa niente, comunque tu lo percepisca va bene. Questo Essere di luce ha un regalo per te e te lo sta porgendo. E’ una scatola in legno finemente intarsiata. Prendi la scatola e aprila. All’interno c’è il tuo regalo, prendilo e osservalo bene. Puoi anche fare delle domande all’Essere vicino a te se qualcosa non fosse chiaro. Porta l’oggetto all’altezza del tuo cuore e sentine l’importanza e la vibrazione. Rimani in questo stato tutto il tempo che vuoi. Quando ti senti pronto, ringrazia l’Essere che è rimasto con te tutto il tempo, riprendi consapevolezza del tuo corpo fisico e dello spazio intorno a te, fai due profondi respiri e con i tuoi tempi torna al tuo stato normale di coscienza e riapri gli occhi.

SECONDO ESERCIZIO PER IL QUARTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Concentrati adesso sul tuo centro del cuore, esattamente sul tuo Quarto Chakra. Osserva come un raggio di luce verde entra e irradia tutto il tuo cuore. Porta quel colore nelle zone in cui avverti dei disagi o dei disturbi. Rendi il colore sempre più vivido se si rendesse necessario. Fai anche attenzione a ciò che provi durante questa esperienza. Se lo desideri, puoi anche fare delle affermazioni su come desideri cambiare il tuo stato interiore, se vuoi provare più amore, più compassione, se invece hai bisogno di rimanere più centrato e distaccato dalle situazioni che ti coinvolgono di più e che ti creano fastidio. Rimani così per tutto il tempo che vuoi. Solo al termine, riprendi il contatto con lo spazio intorno a te e con i tuoi tempi riapri gli occhi.

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

 

Tra Spirito e Materia – convegno in streaming – registrazione dell’evento del 20 settembre

Tra Spirito e Materia – convegno in streaming – registrazione dell’evento del 20 settembre

Abbiamo il piacere di comunicarvi che il Convegno “Tra Spirito e Materia”
è finalmente in streaming on demand. 

L’obiettivo di questo convegno è dimostrare che il confine tra il visibile e l’invisibile è solo una pura illusione, dove la materia e lo spirito, che ci appaiono così separati e lontani tra loro, coesistono in perfetta armonia.
Attraverso gli interventi di relatori di fama internazionale e musiche che viaggeranno su vibrazioni elevate, entreremo in contatto con il linguaggio segreto della nostra Anima.

Per poter accedere ai video registratevi effettuando il pagamento al link in fondo a questa pagina.

Una volta effettuata la registrazione potrete collegarvi alla piattaforma per visualizzare
i video degli interventi, come e quando volete!

Buona visione!

 


IMPORTANTE!!!

La registrazione é valida solo dopo aver cliccato sul pulsante in fondo a questa pagina ed aver effettuato il pagamento.
Nel caso di bonifico, la registrazione sarà valida solo dopo che ne avremo verificato l’avvenuto pagamento.
Una volta acquistato il tuo biglietto riceverai via mail il link della piattaforma alla quale potrai collegarti per visualizzare i video del Convegno, e la password personale che dovrai digitare per ottenere l’accesso.


PROGRAMMA

Introduzione

RINO CAPITANATA
Il potere curativo della Musica – musiche a 432 Hz

ALBERTO FERRARINI
La Numerologia antica e la Medicina dell’Anima

VINCENZO FANELLI
La Mente Quantica

SERENELLA D’ERCOLE
Percepire l’Invisibile

RINO CAPITANATA
Il potere curativo della Musica – musiche a 432 Hz

DARIO CANIL
La Magia dell’Essere

IVAN NOSSA
Il potere della gratitudine e del cambiamento come strumenti per amare la vita

STEFANO MAYORCA
La Medicina Aurea, i poteri dell’uomo nella cura ermetica a distanza

Chiusura e saluti

Relatori

Rino Capitanata

Rino Capitanata, Musicoterapeuta e produttore della CapitanArt Records, approfondisce da anni la musica come veicolo per la guarigione. Ha composto musica per Brian Weiss, Doreen Virtue, John Gray, Master Choa Kok Sui, Louise Hay, Dr. W. Dyer, e tanti altri. È stato più volte invitato in Europa e USA per tour e concerti. I suoi CD e le sue musiche curative, accordate a 432 Hz, inducono al benessere psicofisico e al rilassamento, riducendo notevolmente i livelli di stress.

Alberto Ferrarini

Alberto Ferrarini è conosciuto come il motivatore di campioni sportivi, sia in ambito nazionale che internazionale. Si avvale di una conoscenza antica, che parla anche di numerologia, fisica quantistica, teoria del precedente, magnetismo, ciclicità e simbologia. Sono questi i temi che lo hanno reso celebre in ambito social, con un incredibile e immediato passaparola, i cui video, post e audio sono seguiti ed ascoltati giornalmente da migliaia di persone.

Vincenzo Fanelli

Vincenzo Fanelli è studioso di meccanica quantistica, antiche pratiche sciamaniche e orientali, Shiatsu e Reiki. Ricercatore dal 1997 nell’ambito del “Progetto Genesi”, elaborando tecniche e strategie per il cambiamento delle credenze profonde e dei condizionamenti inconsci. Nel 2015 pubblica il best seller “La Mente Quantica”, a cui fanno seguito “Il Potere della Programmazione Quantica”, “Il Potere dell’Energia Universale”, e altri ancora con il Gruppo Macro.

Dario Canil

Dario Canil è scrittore, conferenziere e insegnante di misticismo, sciamanesimo tolteco e Huna, è Master Reiki dal 1997. Contemplatore dell’Essere sin dall’infanzia, si dedica allo studio dell’energia sottile, del risveglio, della Coscienza, alla pratica dei sogni lucidi, alle arti marziali. Scrittore di successo con i suoi libri “Avrah Ka Dabra, creo quel che dico”, “Avrah Ka Dabra, creo la mia felicità”, “Risognare la Realtà”, “L’Anima del Reiki”, “Tu Sei Magia” ed altri ancora.

Ivan Nossa

Ivan Nossa, la sua passione per la ricerca interiore e la scrittura lo portano a 47 anni a cambiare completamente percorso aprendosi con fiducia alla vita. Da imprenditore diventa autore di successo, in seguito collabora con lo scrittore bestseller americano Joe Vitale con il quale pubblica “10 grammi di felicità”. Oggi Ivan dedica il suo tempo a diffondere i messaggi di gratitudine, perdono e amore per la vita con libri e conferenze. Tra i suoi libri: “Il Potere e la Magia della Gratitudine”, “Il Potere e la Magia del Perdono” e “Il Potere e la Magia dell’Amore”.

Stefano Mayorca

Stefano Mayorca, unanimemente considerato uno dei maggiori esperti di esoterismo, ermetismo e filosofia occulta. Studioso di simbolismo tradizionale, tradizioni antiche e sciamaniche, miti e culti misterici, sperimentatore alchimico. Apprezzatissimo conferenziere e ospite di numerose trasmissioni televisive Rai e Mediaset, collabora con le maggiori riviste del settore. Le sue numerosissime opere sono state tradotte in vari paesi europei, in Canada e in America latina.

Serenella D'Ercole

Serenella D’Ercole, studiosa e ricercatrice da 40 anni di esoterismo soprattutto nell’ambito energetico e del soprannaturale in ogni sua manifestazione. Ha ottenuto l’abilitazione per l’Italia e il diploma dal Weiss Institute per avere frequentato il Master in Past Life Regression Therapy con il Dr. Brian Weiss presso l’Omega Istitute, Rhinebeck USA e altri Master con lui in America. È autrice dell’eBook di successo “Percepire l’Invisibile” tradotto anche in lingua inglese.

 

 

 

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PRIMO CHAKRA – MULADHARA

PRIMO CHAKRA – MULADHARA

Il Primo Chakra è anche chiamato Chakra della Radice, in sanscrito Muladhara, che significa “radice” o “supporto”. E’ collocato nel perineo, cioè l’area situata tra l’ano e i genitali. E’ collegato naturalmente all’elemento terra.

Ci sono delle parole “chiave” che lo definiscono perfettamente e sono: radicamento, incarnazione e sopravvivenza.

 

PRIMO CHAKRA – MULADHARA

 

RADICAMENTO

Il radicamento è mettere radici nella nostra Madre Terra, divenendo più coscienti della vita terrena. Più ci radichiamo e meno la vita ci appare come un peso o un macigno da portare. Le difficoltà e i conflitti che ci portiamo dentro assumono dunque un altro aspetto, totalmente nuovo, regalandoci un senso e un significato in questo mondo.

 

INCARNAZIONE

Molti insegnamenti spirituali ed esoterici presuppongono l’accettazione della reincarnazione e di molte vite. Questi insegnamenti, in cui io credo fortemente e di cui ne ho fatto anche una professione grazie agli insegnamenti del mio maestro Dr. Brian Weiss, affermano che siamo noi a scegliere prima di nascere i genitori, il tempo storico, la cultura e anche la posizione che in quella incarnazione prenderemo. Portare tutto questo alla forma conscia e consapevole è uno dei compiti che prevede questo viaggio terreno. Alcune di queste informazioni sulle nostre scelte prima di nascere nello stato fisico sono riportate nel nostro campo energetico, detto anche Aura, e nei colori emanati dal nostro Chakra della Radice.

 

SOPRAVVIVENZA

Riguarda il nostro comportamento istintivo volto alla nostra sopravvivenza e salvezza. Tutti noi impariamo da piccoli, per esempio, che possiamo usare il fuoco per scaldarci o per cucinare, ma che deve essere anche contenuto e controllato, se non vogliamo che non ci faccia male o possa diventare distruttivo.

Le paure che ci avvisano che dobbiamo stare entro certi limiti sono dei meccanismi di difesa e di autoconservazione. Alcune aree di competizione della nostra vita, che sono molto evidenti per esempio negli sport estremi, ci portano a provare i confini tra il pericolo e la sopravvivenza. A volte si prova una forte esaltazione nel mettere alla prova noi stessi in quelle circostanze. Rafforzando il Chakra della Radice si è in grado di stabilire il giusto equilibrio tra la nostra mente reattiva e istintiva e la nostra mente conscia.

 

 

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL PRIMO CHAKRA

Lo sviluppo di questo Chakra nel bambino va dagli zero ai tre – cinque anni di età. Oggi i bambini piccoli si sviluppano molto più velocemente rispetto a quando io avevo la loro stessa età. Il tempo di sviluppo e di crescita di ciascun Chakra non significa che il Chakra stesso smette di crescere dopo quel periodo o che gli altri Chakra non esistono in quel particolare periodo. Ci sono fasi della prima infanzia che sono fondamentali a ciascuno dei primi cinque Chakra. Se i bisogni di ciascun Chakra vengono alimentali, il Chakra funzionerà con più scioltezza, con maggior forza e apertura in ogni parte della nostra vita, soprattutto nell’età adulta.

Se i bisogni sono invece trascurati, allora quel Chakra diventerà un importante punto focale per la diagnosi e la cura ogni volta che disagi fisici o difficoltà emozionali o psicologiche diverranno manifesti.

I primi anni sono davvero essenziali per il resto della nostra vita. Se i bisogni primari, secondo anche la famosa piramide dei bisogni di Maslow, che sono casa, calore, cibo e amore, vengono soddisfatti, si rifletterà sullo sviluppo e sulla salute del singolo Chakra.

Nel bambino piccolo l’esplorazione del mondo è di vitale importanza. Una ricca varietà del gioco è essenziale. Quello che noi adulti chiamiamo “gioco”, per i bambini, e dovrebbe esserlo ancora oggi per noi, in realtà è un vero e proprio lavoro, un serissimo lavoro, dove le possibilità sono immense.

I bambini devono arrampicarsi, toccare, sentire, schiacciare, udire, gustare, odorare e osservare tutto ciò che li circonda. Queste esperienze sono necessarie allo sviluppo della loro comprensione della vita, ma sono anche necessarie al radicamento e all’accettazione della propria incarnazione su questo piano di esistenza.

Non esiste ambiente che non produca traumi, blocchi o sfide di qualsiasi genere. Se ce ne sono abbastanza per ciascuno stadio della crescita, allora è salutare e c’è voglia di vivere come risultato. Chakra pieni di colore e che pulsano correttamente sostengono la vitalità della persona e aprono a grandi opportunità.

 

 

IL COLORE

Il colore rosso è il colore primario del Chakra della Radice. E’ il colore che ha la minore quantità di vibrazione nello spettro di tutti i colori e produce, quindi, un colore rosso nel nostro campo di energia o Aura. In genere un campo di energia sana è quello che contiene tutti i colori dello spettro, dove la distribuzione dei colori rappresenta il riflesso delle qualità e dei talenti della persona.

Nello specifico il colore rosso del Primo Chakra, se in equilibrio, avrà un bel colore brillante e vivace, al contrario, in caso di uno squilibrio psicofisico, avrà un colore più scuro tendente al magenta o al bordeaux.

Quando si vuole portare in equilibrio un Chakra dissonante, è bene circondarsi o portare addosso i colori corrispondenti del Chakra stesso. Nel caso del Primo Chakra si possono indossare abiti che abbiano del rosso al loro interno o circondarsi dentro la propria abitazione di oggetti di colore rosso. Sono validissimi anche gioielli che hanno questo colore.

 

GLI ASPETTI FISICI

Ogni Chakra influenza ed è influenzato dal corpo fisico, dalla sua salute e dal suo funzionamento. Questo legame è particolarmente stretto nei confronti del sistema ghiandolare.

Il Chakra della Radice, per la sua bassa velocità di vibrazione, è il Chakra legato alla materia ed è legato agli aspetti più “solidi” del corpo fisico: alle ossa, ai muscoli, ai tendini, ma anche ai nervi, ai denti, alle unghie, alle ghiandole surrenali e al coccige.

Imparare ad amare di più il nostro corpo fisico e mantenerlo in uno stato di salute e di benessere è un fattore determinante per la nostra autostima. Se questi aspetti ci risultano difficili, il lavoro sul Chakra della Radice sarà determinante e di grande aiuto.

 

 

PRIMO ESERCIZIO PER IL PRIMO CHAKRA

Questo è un esercizio da fare durante l’arco della giornata. Si tratta di attivare e “sentire” attraverso l’olfatto. Cercate di percepire i più piccoli odori e accostate proprio il vostro naso agli oggetti per percepirne l’odore. Inspirate ogni odore mentre cucinate, mentre passeggiate, mentre siete in auto, nei negozi o a casa vostra. E’ importante che questo senso sia maggiormente sviluppato se desideriamo avere un Primo Chakra in equilibrio.

SECONDO ESERCIZIO PER IL PRIMO CHAKRA

Questo esercizio è molto simile al secondo esercizio presentato nel primo articolo di questo Blog dedicato ai Chakra che trovi qui, ma con una variante interessante.

Mettetevi seduti Iniziate a sentire il ritmo del vostro respiro. Quando il respiro inizia a rallentare, visualizzate voi stessi come un albero. I vostri rami si aprono sopra di voi, sopra la vostra testa, e le radici si allungano profondamente dentro la terra. Sentite i 4 elementi che vi nutrono : il sole riscalda tutto il vostro essere, il vento vi rinfresca, sentite la Terra che accoglie le vostre radici, che sono di un colore rosso vivo,  fino a sentire l’acqua sotterranea che vi alimenta. Il tutto è piacevole, lasciatevi andare al ritmo della Natura. Respirate attraverso i vostri rami, prendete dentro di voi l’aria e il sole, mandate il vostro respiro lungo tutto il vostro tronco e lasciatelo andare, espirando, attraverso le vostre rosse radici nella terra e nell’acqua.

Adesso iniziate a visualizzare tutte le memorie di questo vostro albero, da quando era seme piantato nella terra, al suo mettere radici, al suo integrarsi con gli elementi e al suo dipendere da questi e a tutti i suoi cicli di crescita. Prendetevi tutto il tempo necessario e lasciatevi andare alle sensazioni piacevoli che tutto questo provoca dentro di voi. Solo al termine, quando vi sentite pronti, percepite nuovamente lo spazio intorno a voi e ritornate al vostro stato di coscienza ordinaria.

 

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

I CHAKRA

I CHAKRA

Inizia da oggi in questo Blog una serie di articoli, ne seguiranno 7 nello specifico, uno per ogni Chakra, in modo da analizzarli nel dettaglio, vedere come funzionano e come tenerli sempre attivi attraverso esercizi specifici e mirati.

Si legge e si sente molto parlare di Chakra, descritti come un millenario sistema indiano, che tratta le correnti energetiche del corpo umano. Tutte le tradizioni esoteriche hanno sempre affermato che il corpo fisico è solo la manifestazione esteriore e materiale di un involucro che contiene la vera essenza dell’uomo, e cioè il suo essere spirituale. Hanno anche messo in evidenza come il corpo fisico sia solo lo strato più denso ed evidente tra tutti i corpi che tutti gli esseri viventi possiedono.

 

 

 

COSA SONO I CHAKRA

Questa descrizione è tratta dal mio libro “Percepire l’Invisibile”, è solo un breve capitolo dedicato a questo immenso argomento  di cui tratteremo in maniera più approfondita nei prossimi articoli del Blog. Il concetto di energia e la sua funzionalità era molto ben conosciuta, soprattutto nelle tradizioni orientali, India e Cina, da più di 4.000 anni fa. La medicina tradizionale cinese, che trova larga applicazione ancora oggi, non solo in Cina ma in tutto il mondo, si basa prevalentemente sui cosiddetti “meridiani”, decine di particolari punti e canali localizzati sul corpo, esattamente come a formare una mappa, attraverso i quali scorre l’energia vitale definita “Qi”. Lo studio dell’antica medicina cinese è molto complesso ed è il fondamento dell’agopuntura, una disciplina olistica molto antica e anche molto conosciuta nel mondo occidentale, che, attraverso la stimolazione di quegli stessi meridiani con l’inserimento di aghi sottilissimi, tende a prevenire e curare diverse malattie, oltre a sollecitare il benessere psico-fisico. Sono stati addirittura ritrovati dei primordiali aghi fatti di osso, bambù e terracotta risalenti a circa 5.000 anni fa. Ed è anche molto interessante il fatto che fu l’ordine ecclesiastico dei Gesuiti ad introdurre in Europa la tecnica dell’Agopuntura intorno al 1600. Se per i Cinesi l’energia vitale era il “Ki”, per gli Indiani si chiamava “Prana” e permeava tutto il corpo attraverso numerosissimi centri, più o meno come i meridiani cinesi, ma evidenziandone sette di particolare e fondamentale importanza per la salute sia fisica, che emozionale, che spirituale : i Chakra. Il termine Chakra viene dal Sanscrito e significa “ruota”. Infatti i Chakra vengono descritti, anche se non sono visibili a occhio nudo, come delle ruote che girano in senso orario e antiorario e hanno la loro localizzazione in sette punti principali sia davanti al corpo fisico che posteriormente, in corrispondenza di questi stessi punti, lungo la spina dorsale. Sono come dei doppi coni di energia che ruotano vorticosamente con una facciata anteriore e una posteriore, entrambi con il vertice nella spina dorsale, o internamente al corpo da cui il Chakra emana. I Chakra frontali sono relativi alla coscienza, al vissuto quotidiano, all’attuale esistenza, e contengono al loro interno informazioni riguardanti la vita quotidiana, lo stato mentale, i pensieri, l’atteggiamento emotivo e psicologico nei confronti del mondo circostante, i bisogni primari, le decisioni da prendere e tutte le esperienze dell’attuale esistenza. Mentre il lato posteriore dei Chakra ha attinenza con informazioni che provengono dall’inconscio, dalle vite passate, dai sogni, dalle premonizioni, dai poteri psichici e medianici, dal contatto con energie spirituali e multidimensionali, tutto ciò insomma che fa parte del nostro essere, ma che è per il momento latente, se non opportunamente sollecitato. Ogni Chakra regola il sistema energetico umano e collega gli aspetti di visibile ed invisibile di corpo, mente e spirito, contribuendo allo scambio di energia tra le varie dimensioni. Ciascuno di questi centri opera attraverso una propria frequenza vibratoria. Generalmente se il centro è più in basso, verso la terra, la sua frequenza sarà molto più fisica rispetto ad un Chakra che si trovi più in alto, come la testa, per esempio. Da notare però che, essendo tutti i Chakra strettamente collegati tra loro, la disfunzionalità di uno porterà di conseguenza a delle disarmonie anche negli altri. Infatti, ogni Chakra possiede un proprio meccanismo per comunicare sia con l’organismo nel suo insieme, che con tutti gli altri centri energetici. Ovviamente, pur facendo parte di una stessa famiglia all’interno della quale il dialogo e la collaborazione sono fattori determinanti, mantengono delle caratteristiche e funzionalità del tutto proprie.  

 

Chakra, i fiori della vita

lotus and Seven chakras

 

CHAKRA, I FIORI DELLA VITA

I Chakra si sviluppano intorno alla nostra colonna vertebrale e li possiamo immaginare come dei fiori. Lo stelo del fiore è la nostra colonna, i fiori sono i singoli Chakra. Questi fiori sono molto flessibili, vibrano e girano secondo le circostanze della vita, dei nostri pensieri e delle nostre emozioni: come, insomma, noi reagiamo alla realtà che ci circonda. Un Chakra non può mai essere chiuso, ma, piuttosto, dissonante o in squilibrio. Proprio come un fiore può afflosciarsi e non mostrare quei bei petali aperti alla vita. Se iniziamo a lavorare con i Chakra possiamo migliorare la nostra salute fisica, mentale, emozionale e spirituale, andando quindi ad impattare su tutti i nostri piani di esistenza. Il lavoro sui Chakra è un lavoro che ognuno dovrebbe intraprendere per cambiare la propria vita, il proprio sentito, il proprio stile di pensiero. Ogni Chakra è un universo a sé, anche se unito a tutti gli altri Chakra, come una mappa della coscienza che ci mostra le coordinate del nostro sviluppo personale. Quando entriamo in contatto con ii nostri Chakra in maniera dinamica, questo ci aiuta a fare scelte più consapevoli e responsabili, per affrontare in maniera entusiasmante il percorso della nostra esistenza su questa Terra.  

PRIMO ESERCIZIO CON I CHAKRA

Mettetevi in piedi o seduti, l’importante è che la colonna vertebrale sia dritta ma non rigida. Gambe e braccia rilassate e non incrociate. Iniziate a sentire il ritmo del vostro respiro e a concentrarvi su di esso. Sentite l’inspirazione arrivare da un punto sopra la vostra testa, la corona. Poi spingete quell’inspirazione al centro del vostro corpo, fino a lasciare il respiro, espirando alla base della vostra colonna. Seguite questo ritmo per circa dieci respirazioni e poi invertite. Iniziate ad inspirare dalla base della vostra colonna, facendo salire il respiro fino al centro del vostro corpo e lasciandolo andare, espirando, sulla sommità della vostra testa. Continuate così per altre 10 respirazioni e poi invertite di nuovo. L’esercizio può durare quanto volete voi, sarebbe bene non meno di 5 minuti.

SECONDO ESERCIZIO CON I CHAKRA

Questo esercizio è tratto dagli insegnamenti di un mio maestro sciamano. Mettetevi sempre in piedi o seduti (meglio ancora se all’aria aperta, appoggiando la schiena ad un albero). Iniziate a sentire il ritmo del vostro respiro. Quando il respiro inizia a rallentare, visualizzate voi stessi come un albero. I vostri rami si aprono sopra di voi, sopra la vostra testa, e le radici si allungano profondamente dentro la terra. Sentite i 4 elementi che vi nutrono : il sole riscalda tutto il vostro essere, il vento vi rinfresca, sentite la Terra che accoglie le vostre radici, fino a sentire l’acqua sotterranea che vi alimenta. Il tutto è piacevole, lasciatevi andare al ritmo della Natura. Respirate attraverso i vostri rami, prendete dentro di voi l’aria e il sole, mandate il vostro respiro lungo tutto il vostro tronco e lasciatelo andare, espirando, attraverso le radici nella terra e nell’acqua. Seguite questo ritmo per circa 10 respirazioni e poi invertite il flusso. Ora inspirate dalla Terra e dall’acqua viva, portate quel respiro su attraverso le radici, su per il tronco e fino ai rami dove lo lascerete andare, espirando, nell’aria e nel sole.

 

Buona pratica!

Serenella D’Ercole Ricercatrice spirituale e life coach