PERCEPIRE L’INVISIBILE Tecniche di arti psichiche e medianiche – corso online

PERCEPIRE L’INVISIBILE Tecniche di arti psichiche e medianiche – corso online

Con Serenella D’Ercole

Percepire l'invisibile


Durata 4 serate + 1 serata bonus

ORARI : dalle ore 21,00 alle 23,00 o fino al termine della lezione

QUANDO : a partire da mercoledì 3 febbraio, fino a mercoledì  3 marzo

DOVE: online su piattaforma zoom.us

PARTECIPANTI : Il corso è a numero chiuso dedicato solo a 20 partecipanti.

L’iscrizione sul sito La Porta Eterica e il pagamento confermeranno la partecipazione al corso.

I partecipanti potranno rivedere la diretta su Zoom attraverso un link che sarà strettamente personale.

Per il rispetto reciproco, durante il corso, sono richieste fiducia, comprensione e assoluta riservatezza.

clicca qui per il programma completo

Una volta registrati con la vostra mail ed effettuato il pagamento riceverete per posta elettronica il link di accesso alla lezione che si terrà con la piattaforma di videoconferenze Zoom, scaricabile gratuitamente su qualsiasi dispositivo mobile, e seguirla in tutta comodità dove volete voi.

SESTO CHAKRA – AJNA

SESTO CHAKRA – AJNA

Il Sesto Chakra è posizionato a circa un dito sopra il ponte del naso, al centro della fronte, per questo è anche chiamato “Terzo Occhio”. Questo Chakra è stato venerato sin dall’antichità ed è stato raffigurato sempre con svariati simboli, proprio ad indicare la potenza della visione interna, la capacità di vedere oltre il sensibile e il reale. È associato alle facoltà di elaborare e rendere comprensibili i concetti intellettuali, di visualizzare e di memorizzare. È collegato non solo al senso della vista, ma anche alla capacità di pensare in maniera creativa e rendere altrettanto creative le azioni. Questo processo ci porta alla piena consapevolezza della nostra esistenza e del nostro essere multidimensionale. Il Sesto Chakra ci aiuta ad aprire la nostra mente verso quella realtà non tangibile e usare le facoltà del pensiero per arrivare alla conoscenza attraverso tutte le facoltà psichiche di vedere, udire e percepire, come l’intuizione e la chiaroveggenza, con estrema velocità ed immediatezza. Il Sesto Chakra ci permette quindi di accedere a tutti i piani sottili della realtà.

 

Ho scritto un eBook sull’apertura del Terzo Occhio e come sviluppare le facoltà extrasensoriali dal titolo “Percepire l’Invisibile” che ha avuto un notevole successo, grazie anche agli innumerevoli esercizi presenti, volti proprio all’allenamento di questo occhio invisibile, spesso trascurato e dimenticato.
Il termine in sanscrito Ajna significa proprio “percepire”, ma anche “comando” e vedremo perché ha anche questa definizione.

Le parole chiave che definiscono il Sesto Chakra e lo rappresentano sono: visione, comando e ispirazione.

 

SESTO CHAKRA – AJNA

 

VISIONE

La visione è il livello più alto di intuizione, in quanto unisce la percezione alla conoscenza. Su un livello sottile, la visione penetra al di là dei confini del tempo e dello spazio e ci permette una più vasta comprensione dei mondi interiori. Quando la visione si attiva nel centro della fronte, è più facile incontrare Esseri di Luce, Spiriti Guida e Angeli. Abbiamo spesso delle forme spontanee di visione che possono anche essere chiamate “deja-vu”, che è quell’impressione di avere già vissuto quel preciso istante, quella precisa e breve esperienza nella propria vita. Chissà quante volte vi sarà capitato di avere la netta sensazione che quella situazione l’avevate già vissuta in precedenza o magari solo sognata. La caratteristica principale del deja-vu è la velocità di manifestazione, che tutte le volte ci lascia senza parole e ci spiazza costantemente, unita ad una strana sensazione che si prova subito dopo. E, soprattutto, ha a che fare con un processo che sembra andare, per una frazione di secondo, oltre il tempo e lo spazio, quasi a varcare una soglia che abbia condotto in una diversa dimensione.

 

SESTO CHAKRA – AJNA

 

COMANDO

Ecco che arriviamo al secondo significato della parola in sanscrito Ajna che è proprio comando. Con il risveglio di questo centro noi possiamo raggiungere un maggior controllo delle nostre esistenze e rispondere con maggior coscienza e sensitività ai “comandi” dello spirito che è nostro. Nel mio libro “Percepire l’Invisibile” spiego bene come dare un comando al nostro inconscio, utilizzando l’Intento. Una definizione vera e propria di questa particolare forma di intento non esiste, perché in realtà non si sa bene da dove nasca e cosa effettivamente sia. Può essere spiegato in tanti modi, senza avere un’unica precisa definizione. Quel che è certo, ed è ciò che a noi serve per i nostri scopi, è che l’intento funziona veramente e i risultati sono tangibili. Personalmente definisco l’intento come un “potere creativo”, un qualcosa che trascende totalmente la fisicità dei sensi e della mente. Molti confondono l’intento con l’intenzione, con la quale invece non ha niente a che vedere. Sono due concetti separati e distinti. L’intenzione appartiene alla volontà, dunque alla razionalità. L’intento invece è una vera e propria forza, un potere che si collega direttamente alla Fonte Energetica Universale e che lavora con i sensi più sottili.

 

ISPIRAZIONE

La parola si spiega da sé, nel senso che si può essere spiritualmente ispirati o ricevere l’ispirazione, ed è qualcosa che accade manifestandosi in maniera inconscia, cioè senza che possiamo fare nulla perché accada: si crea nel cervello sinistro una momentanea condizione di torpore, lasciando andare la presa sulla visione della realtà oggettiva, permettendo per una frazione di secondo all’emisfero destro di emergere. Tutte le opere artistiche, le scoperte scientifiche, musicali, tecnologiche, imprenditoriali ed anche mediche hanno avuto dallo loro parte quel flash istantaneo chiamato anche ispirazione. Infatti la percezione basata sull’ispirazione inizia proprio dalla capacità di intuire nuove idee. Ecco come vengono fatte le invenzioni o lo scoperte in ogni settore del nostro mondo. Ma la parola significa anche “in-spirare” l’aria. Il greco “pneuma” e il latino “spiritus” significano entrambi aria e spirito. E’ da qui che deriva il “soffio di Dio” che noi inspiriamo e che ci ispira, ci anima spiritualmente, fisicamente e mentalmente.

 

SESTO CHAKRA – AJNA

 

VERO O FALSO

Molte persone sono poco a loro agio con la parte che la loro mente gioca nel “sentire” e nel contattare i mondi sottili. In genere siamo condizionati a pensare che solo le cose esterne e tangibili sono vere. Ci è stato sempre insegnato a fare distinzione tra l’immaginario e il reale. Quando esploriamo le aree sottili, come per esempio durante una meditazione, o quando siamo in uno stato non ordinario di coscienza, o semplicemente all’improvviso nell’arco della giornata, e ci “viene in mente” qualcosa come un’immagine, un colore, un nome ecc., è molto probabile che quel qualcosa sia vero, anche se possono sorgere dei dubbi. Perché quel particolare pensiero o immagine deve proprio apparirci in quel momento particolare tra gli infiniti altri pensieri o immagini possibili? E’ probabile che ci sia venuto in mente proprio perché attinente alla situazione in cui ci stiamo trovando. L’immaginazione può essere creativa e giocosa, ma quando siamo in contatto con la realtà interiore, sia che una cosa ce la siamo “immaginata” o no, è sempre una cosa vera e bisognerà tenerne in forte considerazione. Sempre.

 

SESTO CHAKRA – AJNA

 

IL COLORE

Il colore primario del Sesto Chakra è l’indaco. E’ collegato alla facoltà visiva e immaginativa, ma anche alla visione oltre e all’ispirazione. È infatti il colore principe della meditazione, dell’intuizione e della veggenza. L’indaco è un colore che ci risulta difficile percepire e descrivere. E’ sempre presente in ogni arcobaleno, ma è più difficile da identificare rispetto a tutti i colori basilari. Le tinture di indaco si fanno con la pianta dell’indaco e sono spesso usate nel lavoro per il batik, sulle stoffe nell’India Occidentale. E’ un colore che sta a metà tra la lavanda e il porpora e non è ancora il viola. Imparare a distinguere l’indaco è un buon esercizio per risvegliare il Sesto Chakra e il terzo occhio.

 

SESTO CHAKRA – AJNA

 

GLI ASPETTI FISICI

Gli organi fisici coinvolti nel Sesto Chakra sono la parte inferiore del cervello, le orecchie, il naso, l’occhio sinistro, il cervelletto e la ghiandola pineale. Della ghiandola pineale, che ritroveremo anche nel Settimo Chakra, sappiamo molto poco. E’ piccola e ha la forma di una pigna. Secerne una sostanza simile agli ormoni chiamata melatonina, la quale negli animali fa scattare i meccanismi di riproduzione e della nidificazione, i tempi delle migrazioni e quelli del letargo. Negli uomini la ghiandola pineale è sensibile alla luce e controlla il nostro orologio interiore che segna il ritmo tra il giorno e la notte. Molte tradizioni antiche hanno sempre attribuito un valore magico a questa ghiandola, sia immaginandola come sede dell’Anima oppure come “antenna” per il collegamento con lo Spirito. Sicuramente, anche per la sua posizione proprio dietro al terzo occhio, fa sì che abbia un forte collegamento con le nostre intuizioni, le nostre facoltà extrasensoriali e il nostro contatto diretto con l’Universo, la Sorgente, la Fonte, il Campo delle infinite possibilità.

 

PRIMO ESERCIZIO PER IL SESTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Porta la tua attenzione al tuo Terzo Occhio, in mezzo alle sopracciglia. Immagina che dal tuo Terzo Occhio parta una luce che si va sempre più allargando nel fondo. Questa luce che parte dalla tua fronte è come un proiettore e tu puoi osservare davanti a te una scena del tuo futuro, del tuo migliore futuro, all’interno della quale ti puoi muovere come l’attore principale. Puoi osservare in questa scena un tuo desiderio realizzato, un sogno che hai da tanto tempo o un obiettivo, come già accaduto. Puoi stare in questa scena tutto il tempo che vuoi e assaporare ogni desiderio che si è compiuto. Quando ti senti pronto, puoi riprendere il contatto con lo spazio intorno a te e ritornare nel qui e ora. E con i tuoi tempi riapri gli occhi.

 

SECONDO ESERCIZIO PER IL SESTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Concentrati adesso sul tuo centro della fronte, esattamente sul tuo Sesto Chakra. Osserva come un raggio di luce indaco entra e irradia tutta la tua fronte e la tua testa. Porta quel colore nelle zone in cui avverti dei disagi o dei disturbi. Rendi il colore sempre più vivido e intenso se si rendesse necessario. Fai anche attenzione a ciò che provi durante questa esperienza. Se lo desideri, puoi anche fare delle affermazioni su come desideri cambiare il tuo stato interiore, i tuoi pensieri, le tue aspirazioni, il collegamento con le tue capacità e facoltà nascoste. Rimani così per tutto il tempo che vuoi. Solo al termine, riprendi il contatto con lo spazio intorno a te e con i tuoi tempi riapri gli occhi.

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

Il Quinto Chakra è anche definito Chakra della Gola o Chakra della Comunicazione, poiché è posizionato proprio sul corpo fisico al livello della gola. Rappresenta il centro della capacità di espressione, di comunicazione e d’ispirazione. Questo Chakra è in grado di portare verso l’esterno tutto quello che è contenuto in tutti gli altri Chakra, perché rende manifesti, attraverso la parola e la comunicazione, i nostri sentimenti, le nostre aspettative, i bisogni primari della nostra sussistenza, le nostre paure, il senso di felicità, l’ansia, le nostre idee, i nostri pensieri, le nostre reazioni e ogni forma di emozione. Questo Chakra determina anche come noi portiamo all’interno le frequenze del suono e della parola, perché rappresenta certamente l’ascolto di ciò che arriva dall’esterno, ma anche e soprattutto come noi ci rivolgiamo a noi stessi nel nostro spazio interno. Infatti questo Chakra ci consente un certo spazio interiore per riflettere e meditare su ciò che sono i nostri pensieri, i nostri atteggiamenti e i nostri più veri desideri.

 

Il termine in sanscrito Vishudda significa “purificazione”, indicando così come dovrebbe essere la nostra comunicazione verso gli altri e anche verso noi stessi: pura, chiara, sincera e armoniosa. Le parole chiave che definiscono il Quinto Chakra e lo rappresentano sono: espressione, responsabilità, comunicazione.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

ESPRESSIONE

Su un livello più semplice, espressione vuol dire cercare la realizzazione personale trovando modi che esprimano e manifestino le nostre particolari abilità, le nostre doti e i nostri talenti. Si ha bisogno di far udire la nostra voce, sia letteralmente che metaforicamente. A un livello più alto, espressione significa il nostro legame con le nostre qualità più spirituali. Si sente allora il bisogno di non fare compromessi con se stessi, anche a costo di mettere in forse più e più volte le nostre aspettative e anche quelle degli altri nei nostri riguardi. Soprattutto i genitori sono i primi a riversare su di noi aspettative che molto spesso non siamo in grado di soddisfare. L’espressione di idee, emozioni e sentimenti in forma equilibrata e pacata, in questi casi, ha la facoltà di farci ergere ad un piano fisico e spirituale molto più elevato, che si manifesterà anche in tutte le altre sfere della nostra vita: affettiva, lavorativa e sociale.

 

RESPONSABILITÀ

Non può esserci espressione, come l’abbiamo appena descritta, senza la responsabilità, senza il prendersi carico della propria vita, diventando adulti, attraversando i “riti di passaggio” in qualunque forma si presentino e con tutte le implicazione che questo comporta. La Responsabilità, quella vera e profonda, comprende anche il saper leggere, ascoltare e interpretare i messaggi che arrivano da un piano più alto di esistenza, a noi talvolta sconosciuto, ma che è sempre presente nella nostra vita. Entrare in contatto attraverso il nostro Quinto Chakra con queste forze universali vuol dire dare voce alle nostre richieste e saper accogliere tutto ciò che di conseguenza arriva. Se questo processo avviene in forma fluida, saremo anche responsabili di trovare la nostra vera strada, la nostra mission nella vita, e di vivere un’esistenza piena e soddisfacente.

 

COMUNICAZIONE

Tutti sappiamo cosa sia la comunicazione: l’espressione della voce rivolta all’esterno, verso gli altri, ma anche verso noi stessi, attraverso il nostro dialogo interno. Noi usiamo la comunicazione per esprimerci nel mondo, per esporre le nostre idee, per scambiare informazioni e per organizzare tutto quello che ci serve per meglio comprendere e farci comprendere dal nostro mondo. Esiste certamente un legame preciso tra i suoni che noi emettiamo e il tipo di vita che conduciamo. In definitiva la parola è un pensiero che si è concretizzato ed è diventato “materia” attraverso il suono. Il Vangelo di San Giovanni si apre con questo versetto: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio. Tutto è stato fatto per mezzo di Lui, e senza di Lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste. In Lui era la Vita e la Vita era la Luce degli uomini. La Luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non la hanno accolta”. Finalmente alcuni scienziati cominciano a credere che il suono sia la struttura base che permette all’universo di prendere corpo. Se verrà confermata questa tesi, allora questi versi del Vangelo potranno essere considerati come un testo ispiratore che si esprime sulle leggi della fisica. Per il momento li continuiamo a considerare in termini metafisici: attraverso il concetto che il linguaggio dà forma e possibilità di comunicazione, la creazione, di qualsiasi tipo, ha luogo. La coscienza del Chakra della Gola è dunque essenziale e vitale, se vogliamo realizzare noi stessi al massimo delle nostre capacità.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL QUINTO CHAKRA

Tenendo conto che tutti i Chakra sono attivi nel momento della nascita del bambino, ognuno di essi ha comunque uno sviluppo più specifico in alcuni periodi della crescita del bambino. Premesso che il Quinto Chakra è l’ultimo Chakra ad essere collegato con una specifica età dello sviluppo, il periodo in cui maggiormente si espande è tra i quindici e i ventuno anni. Durante questi anni c’è la preparazione per l’entrata nel mondo adulto, ci sono le scelte della carriera, con il conseguente allontanamento dal controllo dei genitori. I giovani sentono sempre una personale “chiamata” a svolgere una missione particolare nella vita. Spesso però le convenzioni sociali e le convinzioni di genitori o insegnanti li fanno deviare dal loro desiderio primario. Prendere una decisione importante troppo presto o seguire le aspirazioni di altri piuttosto che le proprie, creeranno in seguito delle crisi molto forti, soprattutto all’avvicinarsi della “mezza età”. E’ importante che il Chakra della Gola nel lasso di tempo dai quindici ai ventuno anni circa rimanga sempre bene aperto, sempre propenso ad ascoltare, ma anche ad ascoltarsi e senza remora alcuna poter esprimere la propria opinione. Laddove ci fosse ancora uno stato di confusione dovuto all’età, meglio allora tacere e attendere un tempo migliore per fare il grande passo. L’ascolto di se stessi è di fondamentale importanza, unitamente ad una forte dose di sincerità verso se stessi e gli altri.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

IL COLORE

Il colore primario del Quinto Chakra è l’azzurro con tutte le sue sfumature. Indossare o circondarsi di tutte queste variazioni di azzurro porterà a rafforzare l’abilità nella comunicazione, non solo interpersonale, ma anche di fronte a gruppi di persone più o meno numerosi. Insegnanti di professione, scrittori e persone che lavorano nei media possono avvantaggiarsi vestendo o meditando su queste tonalità. L’azzurro è il colore del cielo. Osservare questo colore immersi nella natura, meglio ancora se sdraiati sull’erba, assicura un miglioramento di tutte le funzioni del Quinto Chakra, apportando inoltre calma, pacatezza e centratura. Questo colore in tutte le sue tonalità non dovrebbe mai mancare nella nostra vita quotidiana.

 

GLI ASPETTI FISICI

Gli organi fisici coinvolti nel Quinto Chakra sono il collo, la gola, le corde vocali, la tiroide, la laringe, la trachea, l’esofago, l’udito. Una buona comunicazione verso l’esterno deve anche comportare una buona comunicazione verso l’interno. Questa forma di comunicazione in entrata si chiama ascolto. Una persona che ha la tendenza a parlare tanto, con un tono di voce troppo elevato o, al contrario, una persona che parla troppo poco e con una voce bassa e flebile, porterà a degli squilibri in questo Chakra, dove probabilmente verranno coinvolti tutti gli organi corrispondenti. Per il perfetto equilibrio di questo Chakra sarà dunque importante osservare come stiamo parlando alle persone intorno a noi e come ci rivolgiamo verso noi stessi. L’ascolto sarà anch’esso fondamentale per l’armonia del Chakra. Ascolto gli altri, lascio loro spazio nell’esprimere opinioni anche divergenti dalle mie? E soprattutto, ascolto me stesso, i messaggi che il mio Sé Superiore e la mia Anima vogliono comunicarmi? Ascolto il mio corpo che mi parla costantemente? Queste sono le domande che ogni giorno ci dovremmo porre e rimediare immediatamente laddove ci fosse stata una carenza ad una di queste domande.

 

QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

 

PRIMO ESERCIZIO PER IL QUINTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Immagina di sentirti all’interno di una bolla di colore azzurro e ad ogni respiro fai entrare quella luce dentro di te. Immagina che questa luce penetri in ogni tua cellula, irradiandola con tutta la gioia e la serenità di cui hai bisogno. Ogni tua cellula risplende di questa luce azzurra e se senti che una parte specifica del tuo corpo ne abbia bisogno, concentra quella luce proprio su quella parte. Rimani in questo stato di beatitudine per tutto il tempo che vuoi, e quando senti che tutto il tuo corpo si è nutrito della tua luce azzurra, puoi tornare lentamente al tuo stato normale di veglia e riaprire gli occhi.

 

SECONDO ESERCIZIO PER IL QUINTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Concentrati adesso sul tuo centro della gola, esattamente sul tuo Quinto Chakra. Osserva come un raggio di luce azzurra entra e irradia tutta la tua gola e il tuo collo. Porta quel colore nelle zone in cui avverti dei disagi o dei disturbi. Rendi il colore sempre più vivido e intenso se si rendesse necessario. Fai anche attenzione a ciò che provi durante questa esperienza. Se lo desideri, puoi anche fare delle affermazioni su come desideri cambiare il tuo stato interiore, il tuo modo di comunicare, o se hai bisogno di prenderti maggiori responsabilità per diventare l’autore e il fautore della tua vita. Rimani così per tutto il tempo che vuoi. Solo al termine, riprendi il contatto con lo spazio intorno a te e con i tuoi tempi riapri gli occhi.

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

Il Quarto Chakra è anche definito Chakra del Cuore, poiché è posizionato sul corpo fisico al livello del cuore cardiaco, al centro del petto. Il cuore diventa allora una fucina alchemica, che trasforma e convoglia le energie dei primi tre Chakra, fisici ed emotivi, verso l’alto e facendo scendere le energie degli ultimi tre, mentali e spirituali, verso il basso. È il Chakra dell’amore, quello vero, totale, incondizionato. Ci permette di relazionarci con tutto e tutti, senza discriminazioni, considerando la bellezza e l’armonia anche nelle situazioni e negli aspetti meno positivi, quando proviamo sentimenti di sofferenza, di paura del distacco o di perdita di affetto. I nostri simili vengono visti come sostegno alla nostra esistenza, dando sostegno noi stessi alla loro. Questo Chakra ci concede la capacità di donare e ricevere amore.

 

Il termine in sanscrito Anahata significa “suono non causato” e sta ad intendere un suono che non sia generato dal battere di due oggetti tra loro, esattamente come il suono del nostro cuore fisico che batte, suona e vibra per semplice e autonoma contrazione ed espansione.
Le parole chiave che definiscono il Quarto Chakra e lo rappresentano sono: amore, compassione, distacco.

 

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

 

AMORE

La parola amore è da sempre uno dei termini più controversi e talvolta anche ingiustamente abusato. Nel Chakra del cuore le emozioni basilari si dovrebbero trasformare in amore vero. C’è un progresso che parte dalle emozioni “di pancia” che passa attraverso la coscienza del Sé del plesso solare per arrivare infine al centro del cuore. Una persona che ha un centro del cuore sviluppato, aperto ed attivo, porta nella sua vita una qualità del sentimento che non è comandata o spinta dalla crudezza delle emozioni. Le emozioni possono essere guidate senza essere represse o soppresse. La loro energia può essere usata con attenzione, rafforzando il rispetto di se stessi e il rispetto verso gli altri. Tutto questo processo si chiama Amore, quello vero, incondizionato. Quando il cuore si apre noi ci riveliamo e ci dichiariamo al mondo. Ci mettiamo “a disposizione”. Solo quando siamo pronti a questo processo, siamo in grado di dare amore e compassione agli altri.

 

COMPASSIONE

Dal latino “cum patior” che vuol dire “soffro con” e dal greco “sym patheia”, che significa “simpatia”, cioè “provare emozioni con”. Comunque sia, implica un sentimento di identificazione con una persona. La compassione dovrebbe portare ad una comprensione senza giudizio. Dalla cultura degli Indiani d’America viene il detto “Non giudicare nessuno, se prima non hai camminato almeno un miglio nei suoi mocassini”. E’ questo il vero senso della compassione. Non ha niente a che vedere con la pietà o con la commiserazione, ma è una partecipazione a ciò che prova l’altro senza minimamente entrare nella dinamica di quelle emozioni. Per partecipare alle emozioni dell’altro c’è comunque bisogno di una forte centratura, per evitare il ri-sentito che quell’emozione può provocare dentro di noi. E’ un processo talvolta lungo e difficile, ma non per questo impossibile o necessario. Per arrivare a sentire con il nostro cuore, e quindi alla compassione, ci dobbiamo in qualche maniera estraniare da quelle emozioni, non giudicandole e rimanendo in forte centratura, per dare aiuto e sostegno all’altro.

 

DISTACCO

Avete letto proprio bene… distacco. Sembra quasi in contraddizione con tutto quanto detto finora, soprattutto con la compassione, anch’essa una bellissima forma di amore. Eppure non è così e questo Chakra ce lo vuole infatti ricordare.
Distacco non vuol dire freddezza o poco interesse. La mancanza di questa qualità, perché di qualità si tratta, può mettere seriamente in difficoltà e creare scompensi energetici proprio al Chakra del cuore. Il distacco è essenzialmente la centratura nel proprio Essere e per farlo c’è sempre bisogno di rimanere distaccati da tutti e da tutto. Quando siamo troppo coinvolti nelle situazioni, non riusciamo ad osservare la realtà che ci circonda con obiettività e non riusciamo nemmeno a equilibrare le nostre emozioni e i nostri pensieri. Un distacco sano dalle cose ci porta ad essere in armonia con noi stessi e con tutto quello che esiste e vibra intorno e dentro di noi, permettendoci di esercitare quell’amore davvero incondizionato, così difficile da provare.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

L’ETA’ DELLO SVILUPPO DEL QUARTO CHAKRA

Tenendo conto che tutti i Chakra sono attivi nel momento della nascita del bambino, ognuno di essi ha comunque uno sviluppo più specifico in alcuni periodi della crescita del bambino. Il Quarto Chakra si sviluppa maggiormente negli anni che vanno dai 12 ai 15 anni, in cui i ragazzi sono maggiormente teneri e vulnerabili, sono aperti al mondo, appassionati nei confronti degli ideali, coraggiosamente aperti alle esperienze, sballottati dai batticuori dei primi amori. E’ un’età che ha certamente ancora bisogno di sostegno, eppure ha già la forza sufficiente per esplorare il mondo. Molto spesso questa fase della vita porta con sé un forte bisogno di ribellione, cercando nel mondo esterno un bersaglio da attaccare potentemente. Comunque sia, questo stadio è assolutamente necessario, sano e utile. Avere un figlio che mette tutto in discussione è una buona opportunità per mettere a fuoco la coscienza della propria integrità personale e può essere anche la base sulla quale un padre e una madre fondano le proprie regole e vedute. L’apertura al cambiamento è anch’essa una qualità del cuore.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

IL COLORE

I colori primari del Quarto Chakra sono il verde e il rosa. Il verde è il colore della primavera, quando la natura si risveglia dall’inverno e torna a crescere rigogliosa. Il verde lenisce le pene che vengono dalla troppa vulnerabilità alla vita e aiuta ad aprire il cuore quando questo si è “indurito” in seguito a esperienze emozionali che lo hanno devastato. Il rosa porta calore e morbidezza all’interno del proprio Sé, rinsalda e fortifica un cuore triste e addolorato. Ambedue i colori rappresentano l’energia curativa per eccellenza, ma anche i sogni e le aspirazioni personali, di ciò che più si desidera fare nella vita. Questi colori sono legati alle relazioni interpersonali, con tutto quello che si è disposti ad offrire al mondo e agli altri, ma anche viceversa, cioè la capacità di relazionarsi con se stessi e quanto di bello e di buono si è disposti ad accettare e accogliere dalla vita.

 

GLI ASPETTI FISICI

Gli organi fisici coinvolti nel Quarto Chakra sono il cuore, il timo, tutto l’apparato respiratorio con bronchi e polmoni e il nervo vago. Le pulsazioni di questo Chakra sono uguali a quelle di un cuore che batte sicuro. Questo ritmo è universale e quando il Quarto Chakra è in equilibrio noi siamo in pace sia con gli altri che con il nostro ambiente. Un cuore sano, non solo fisico ma anche metafisico, porta ad un respiro armonico, dove inspirazione ed espirazione hanno ritmi equilibrati e simmetrici. Ecco allora che ogni inspirazione fa entrare dentro di noi tutta l’energia cosmica, e ogni espirazione fa rilasciare tutto ciò di cui non abbiamo più bisogno. Questo è alla base della meditazione, dove si impara ad accogliere e a lasciare andare, anche qui senza giudizio. Il ritmo dell’uno e dell’altro ci insegna ad abbandonare schemi, azioni, pensieri ed emozioni che non ci nutrono più, per lasciare il posto a tutto ciò che di bello e di nuovo l’Energia Cosmica Universale ha in serbo per noi.

 

QUARTO CHAKRA – ANAHATA

PRIMO ESERCIZIO PER IL QUARTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Quando tutto il tuo corpo è in uno stato di tranquillità e benessere, osserva davanti a te un giardino. Può essere un meraviglioso giardino che già conosci o qualcosa di totalmente nuovo. Guardati intorno e osserva ogni dettaglio: c’è tanto verde, alberi meravigliosi e fiori colorati dappertutto. Trova un posto dove poterti distendere, può essere il prato stesso, ai piedi di un albero secolare, ma anche un comodo lettino o la tua poltrona preferita. Sentiti ancora più rilassato e senti lo stato di puro benessere nell’osservare tutta questa meravigliosa natura che ti circonda. Ad un certo punto senti la presenza di qualcuno accanto a te. Puoi vederlo distintamente oppure ne puoi vedere solo la luminosità e i contorni. Non fa niente, comunque tu lo percepisca va bene. Questo Essere di luce ha un regalo per te e te lo sta porgendo. E’ una scatola in legno finemente intarsiata. Prendi la scatola e aprila. All’interno c’è il tuo regalo, prendilo e osservalo bene. Puoi anche fare delle domande all’Essere vicino a te se qualcosa non fosse chiaro. Porta l’oggetto all’altezza del tuo cuore e sentine l’importanza e la vibrazione. Rimani in questo stato tutto il tempo che vuoi. Quando ti senti pronto, ringrazia l’Essere che è rimasto con te tutto il tempo, riprendi consapevolezza del tuo corpo fisico e dello spazio intorno a te, fai due profondi respiri e con i tuoi tempi torna al tuo stato normale di coscienza e riapri gli occhi.

SECONDO ESERCIZIO PER IL QUARTO CHAKRA

Siediti comodamente e chiudi gli occhi, lascia andare tutti i pensieri e inizia a respirare, semplicemente inspira ed espira e ad ogni respiro sentiti sempre più rilassato. Concentrati adesso sul tuo centro del cuore, esattamente sul tuo Quarto Chakra. Osserva come un raggio di luce verde entra e irradia tutto il tuo cuore. Porta quel colore nelle zone in cui avverti dei disagi o dei disturbi. Rendi il colore sempre più vivido se si rendesse necessario. Fai anche attenzione a ciò che provi durante questa esperienza. Se lo desideri, puoi anche fare delle affermazioni su come desideri cambiare il tuo stato interiore, se vuoi provare più amore, più compassione, se invece hai bisogno di rimanere più centrato e distaccato dalle situazioni che ti coinvolgono di più e che ti creano fastidio. Rimani così per tutto il tempo che vuoi. Solo al termine, riprendi il contatto con lo spazio intorno a te e con i tuoi tempi riapri gli occhi.

Buona pratica!

Serenella D’Ercole
Ricercatrice spirituale e life coach

 

Tra Spirito e Materia – convegno in streaming – registrazione dell’evento del 20 settembre

Tra Spirito e Materia – convegno in streaming – registrazione dell’evento del 20 settembre

Abbiamo il piacere di comunicarvi che il Convegno “Tra Spirito e Materia”
è finalmente in streaming on demand. 

L’obiettivo di questo convegno è dimostrare che il confine tra il visibile e l’invisibile è solo una pura illusione, dove la materia e lo spirito, che ci appaiono così separati e lontani tra loro, coesistono in perfetta armonia.
Attraverso gli interventi di relatori di fama internazionale e musiche che viaggeranno su vibrazioni elevate, entreremo in contatto con il linguaggio segreto della nostra Anima.

Per poter accedere ai video registratevi effettuando il pagamento al link in fondo a questa pagina.

Una volta effettuata la registrazione potrete collegarvi alla piattaforma per visualizzare
i video degli interventi, come e quando volete!

Buona visione!

 


IMPORTANTE!!!

La registrazione é valida solo dopo aver cliccato sul pulsante in fondo a questa pagina ed aver effettuato il pagamento.
Nel caso di bonifico, la registrazione sarà valida solo dopo che ne avremo verificato l’avvenuto pagamento.
Una volta acquistato il tuo biglietto riceverai via mail il link della piattaforma alla quale potrai collegarti per visualizzare i video del Convegno, e la password personale che dovrai digitare per ottenere l’accesso.


PROGRAMMA

Introduzione

RINO CAPITANATA
Il potere curativo della Musica – musiche a 432 Hz

ALBERTO FERRARINI
La Numerologia antica e la Medicina dell’Anima

VINCENZO FANELLI
La Mente Quantica

SERENELLA D’ERCOLE
Percepire l’Invisibile

RINO CAPITANATA
Il potere curativo della Musica – musiche a 432 Hz

DARIO CANIL
La Magia dell’Essere

IVAN NOSSA
Il potere della gratitudine e del cambiamento come strumenti per amare la vita

STEFANO MAYORCA
La Medicina Aurea, i poteri dell’uomo nella cura ermetica a distanza

Chiusura e saluti

Relatori

Rino Capitanata

Rino Capitanata, Musicoterapeuta e produttore della CapitanArt Records, approfondisce da anni la musica come veicolo per la guarigione. Ha composto musica per Brian Weiss, Doreen Virtue, John Gray, Master Choa Kok Sui, Louise Hay, Dr. W. Dyer, e tanti altri. È stato più volte invitato in Europa e USA per tour e concerti. I suoi CD e le sue musiche curative, accordate a 432 Hz, inducono al benessere psicofisico e al rilassamento, riducendo notevolmente i livelli di stress.

Alberto Ferrarini

Alberto Ferrarini è conosciuto come il motivatore di campioni sportivi, sia in ambito nazionale che internazionale. Si avvale di una conoscenza antica, che parla anche di numerologia, fisica quantistica, teoria del precedente, magnetismo, ciclicità e simbologia. Sono questi i temi che lo hanno reso celebre in ambito social, con un incredibile e immediato passaparola, i cui video, post e audio sono seguiti ed ascoltati giornalmente da migliaia di persone.

Vincenzo Fanelli

Vincenzo Fanelli è studioso di meccanica quantistica, antiche pratiche sciamaniche e orientali, Shiatsu e Reiki. Ricercatore dal 1997 nell’ambito del “Progetto Genesi”, elaborando tecniche e strategie per il cambiamento delle credenze profonde e dei condizionamenti inconsci. Nel 2015 pubblica il best seller “La Mente Quantica”, a cui fanno seguito “Il Potere della Programmazione Quantica”, “Il Potere dell’Energia Universale”, e altri ancora con il Gruppo Macro.

Dario Canil

Dario Canil è scrittore, conferenziere e insegnante di misticismo, sciamanesimo tolteco e Huna, è Master Reiki dal 1997. Contemplatore dell’Essere sin dall’infanzia, si dedica allo studio dell’energia sottile, del risveglio, della Coscienza, alla pratica dei sogni lucidi, alle arti marziali. Scrittore di successo con i suoi libri “Avrah Ka Dabra, creo quel che dico”, “Avrah Ka Dabra, creo la mia felicità”, “Risognare la Realtà”, “L’Anima del Reiki”, “Tu Sei Magia” ed altri ancora.

Ivan Nossa

Ivan Nossa, la sua passione per la ricerca interiore e la scrittura lo portano a 47 anni a cambiare completamente percorso aprendosi con fiducia alla vita. Da imprenditore diventa autore di successo, in seguito collabora con lo scrittore bestseller americano Joe Vitale con il quale pubblica “10 grammi di felicità”. Oggi Ivan dedica il suo tempo a diffondere i messaggi di gratitudine, perdono e amore per la vita con libri e conferenze. Tra i suoi libri: “Il Potere e la Magia della Gratitudine”, “Il Potere e la Magia del Perdono” e “Il Potere e la Magia dell’Amore”.

Stefano Mayorca

Stefano Mayorca, unanimemente considerato uno dei maggiori esperti di esoterismo, ermetismo e filosofia occulta. Studioso di simbolismo tradizionale, tradizioni antiche e sciamaniche, miti e culti misterici, sperimentatore alchimico. Apprezzatissimo conferenziere e ospite di numerose trasmissioni televisive Rai e Mediaset, collabora con le maggiori riviste del settore. Le sue numerosissime opere sono state tradotte in vari paesi europei, in Canada e in America latina.

Serenella D'Ercole

Serenella D’Ercole, studiosa e ricercatrice da 40 anni di esoterismo soprattutto nell’ambito energetico e del soprannaturale in ogni sua manifestazione. Ha ottenuto l’abilitazione per l’Italia e il diploma dal Weiss Institute per avere frequentato il Master in Past Life Regression Therapy con il Dr. Brian Weiss presso l’Omega Istitute, Rhinebeck USA e altri Master con lui in America. È autrice dell’eBook di successo “Percepire l’Invisibile” tradotto anche in lingua inglese.

 

 

 

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